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Pur riunendo una partnership  forte e rappresentativa delle diverse motivazioni,
           composta dalle due AANNPP, Città Metropolitana  Roma  Capitale, Consorzio di
           BonificaTevere Agro Romano, Università Tor Vergata, alcuni Comuni del bacino,
           l’iniziativa non è stata giudicata meritevole di  finanziamento dalla UE ma rimane
           di fatto  un tentativo “in nuce” di un futuro comitato gestore del CdF, una volta
           a regime.

           Considerazioni finali

           Il quadro prospettato impone nell’immediato futuro la fattiva concertazione tra
           stakeholders,  per  tramutare  gli  assi  del  Documento  Strategico  in  obiettivi
           realistici nell’ultima fase del CdF, data dal Piano di Azione.
           In  parallelo  vi  è  la  necessità  di  una  buona  comunicazione  e  animazione
           territoriale che accompagni il restante iter del CdF; tra gli strumenti previsti e in
           minima parte attuati: giornate di studio (come quella tenuta in occasione del
           convegno  “L’Acqua  da  Modificante  a  Modificata”  nel  novembre  2022),  e
           passeggiate di studio - come raccomandato dall’Atlante degli Obiettivi di Regione
           Lazio  -  volte  alla  conoscenza  degli  ambienti,  anche  degradati,  del  bacino  (un
           prototipo effettuato nell’ottobre 2021). Ma anche  focus group, tavoli tecnici,
           assemblee, somministrazione di questionari rivolti alla cittadinanza.
           Il rilevante capitale naturale e culturale del bacino continua tuttavia ad offrire
           opportunità di fruizione attiva e di benessere psico fisico (servizi ecosistemici) ai
           cittadini (stakeholder anch’essi!). Tra queste:
           -l’accoglienza  e  le  visite  periodiche  organizzate  dai  centri  visite  gestiti
           dall’associazionismo;
           -le periodiche campagne di pulizia in Caffarella e nell’area degli acquedotti;
           -le attività sostenibili date dall’agricoltura, la pastorizia, gli orti urbani e i vivai;
           -il “farmer’s market” al Parco Egeria, rispettoso del principio “UE From farmers
           to fork”;
           -le manifestazioni podistiche come “Park run”;
           -il  “bird  watching”  favorito  dal  recente  ampliamento  dell’area  umida  in
           Caffarella;
           -le opportunità di visita agli opifici storici nella Cartiera Latina, sede del Parco
           Regionale Appia Antica;
           -la abituale frequentazione del Barco Colonna di Marino.
           Se non con interventi strutturali, l’associazionismo continua a dare una spinta dal
           “basso”, nella  responsabilizzazione  e  stimolo  degli  Enti  preposti  alla gestione




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