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Tenendo fede alla propria
missione ambientale, due Aree
Naturali Protette (AANNPP), il
Parco Regionale Appia Antica
(PRAA) e il Parco Regionale dei
Castelli Romani (PRCR), unite al
Comitato per il Parco della
Caffarella OdV (CPC), hanno
sottoscritto nel 2016 il Manifesto
di intenti, avviando formalmente
la prima fase del CdF.
Ad oggi, dopo la pubblicazione L’Almone definitivamente convogliato nella rete fognaria,
del Dossier di Analisi Conoscitiva poco a monte di Circ.ne Ostiense (Roma)
Preliminare (DAC) di fase 2 del dicembre 2021 e la successiva definizione degli
assi strategici di fase 3, lo stato dell’arte impone una sinergia tra i diversi
stakeholder legati al governo delle acque, per attivare con il Piano di Azione
(ultima fase del CdF) attività concrete a favore del risanamento ambientale e
della rigenerazione urbana nei contesti maggiormente degradati.
Per i motivi sopraesposti, il bacino rappresenta un laboratorio in progress,
paradigmatico delle problematiche connesse alla implementazione dei CdF nel
panorama della Regione Lazio e non solo; in tale scenario, viene analizzato il
ruolo che l’associazionismo gioca e può ulteriormente esercitare nella piena
attuazione del suo iter.
Le risorse ambientali e culturali
L’Almone nasce alle
pendici dei Colli Albani
poco a valle di Rocca di
Papa, attraversa il
“tavolato” vulcanico di
Ciampino - Capannelle,
solca poi - nel centro di
Roma - la valle della
Caffarella e percorre
ormai tombato l’ultimo Barco Colonna: il portale all’ingresso del parco posto in una forra
dalla folta vegetazione ripariale
tratto, per confluire nel
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