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servizio del quartire Quarto Miglio di Roma, realizzato da ACEA sul tratto dello
Statuario.
A livello ecosistemico, va segnalata la fascia di vegetazione ripariale arborea ed
arbustiva e la (recente) presenza di macrofite acquatiche in alveo, da relazionare
alla diluzione operata da acque di buona qualità dalle sorgenti di valle, e la fascia
boscata nella forra del Barco Colonna (Marino). L’infiltrazione nelle permeabili
vulcaniti consente l’immagazzinamento delle acque zenitali in falda, che danno
origine a sorgenti, puntuali e lineari, tipiche del dominio vulcanico. Risorse
idrominerali nel bacino sono testimoniate dalle caratteristiche “acque acidule”
per la naturale presenza di CO2, come nella storica fonte dell’Acqua Santa di
Roma (commercializzata nello stabilimento Egeria).
In aggiunta ai caratteri
ambientali del bacino va
segnalato il rilevante
patrimonio di beni storico
culturali, dato dal Ninfeo di
Egeria, dal tempio di Annia
Regilla, dalla chiesa di S.
Urbano, dal Colombario
Costantiniano, dal Casale Fonte Egeria: le caratteristiche chimico fisiche dell’acqua
Santa di Roma, esposte nell’omonimo stabilimento
della Vaccareccia. Non ultime le
vie storiche Appia, Latina e Castrimeniense, con le relative sepolture. Non si
devono dimenticare le testimonianze immateriali: in antichità ogni 27 marzo si
celebrava sull’Almone il mito della “lavatio mater deum” dedicato a Cibele;
Virgilio nell’Eneide ricorda Almone, il giovane latino ucciso nello scontro con i
Troiani. Come pure le suggestioni offerte in passato dalla Campagna Romana ai
viaggiatori del Grand Tour (Goethe in primis). Dell’originario paesaggio del Saltus,
dei casali agricoli storici e delle torri di avvistamento, formatosi sul “tavolato”
prodotto dagli espandimenti piroclastici, rimangono estesi lacerti a forte valore
paesaggistico ambientale: la valle della Caffarella - corridoio ecologico tra il
centro storico e i Colli Albani; l’area degli Acquedotti (Claudio, Marcio) in ingresso
a Roma da SE; la villa dei Quintili tra Appia Antica e Nuova; il giardino storico del
Barco Colonna in comune di Marino.
Per contro, le varie tipologie indicate nel Piano Territoriale Paesistico Regionale
sono state progressivamente intaccate, a cominciare dalle bonifiche dei primi
‘900 sino ai pesanti impatti dell’urban sprawl, intensificatosi dalla seconda metà
XX sec. fino a creare settori in evidente degrado (autodemolitori di Via
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