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Studi etnobotanici nella Provincia di Rieti


               sciute anche da personalità come Plinio e Dioscoride e il salice
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               divenne un’altra pianta molto impiegata nella medicina romana .
               Altre piante medicinali vengono poi descritte da Virgilio nelle sue
               opere; tra esse troviamo il papavero (Papaver rhoeas L.), utilizzato
               prevalentemente come anestetico e come cura per l’insonnia. Una
               pianta largamente impiegata come afrodisiaco era la rucola (Eruca
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               sativa Mill.), di cui parla anche Columella nel “De re rustica”; le
               sue foglie venivano utilizzate nei filtri d’amore e talvolta la colti-
               vazione veniva effettuata nei terreni che ospitavano le statue falli-
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               che erette in onore di Priapo, dio della virilità . Non è stato possi-
               bile trovare fonti dirette che illustrano le tradizioni e gli usi legati
               alle piante in questo periodo nel territorio reatino; è tuttavia pro-
               babile, come già detto, che le usanze romane abbiano qui trovato
               larga diffusione e che gli stessi romani abbiano avuto modo di
               apprezzare gli aspetti della cultura erboristica sabina. L’olio sabi-
               no ad esempio, veniva molto utilizzato dai romani per preparati
               curativi come consigliava anche Galeno, medico greco, padre
               della farmacopea . La coltivazione dell’ulivo è stata sempre un
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               simbolo di grandezza e di ricchezza ed ha rivestito un ruolo
               importante per la Sabina sin dal IV sec a.C. come dimostrato dagli
               scavi effettuati intorno all’antica città di Curi, nei pressi dell’attua-
               le Fara Sabina. La produzione dell’olio crebbe ancora di più a par-
               tire dal I secolo d.C. . Le varietà dell’olivo sabino furono ampia-
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               mente illustrate nelle opere di Catone, Orazio e Varrone i quali
               ritenevano l’olio liquido sabino il migliore degli oli in uso. Oltre
               che indispensabile come medicamento, l’olio veniva utilizzato
               come nutriente per la pelle, come sapone, per l’illuminazione,
               come lubrificante, per lucidare pietre preziose, come com-
               bustibile, per riti religiosi oltre che per l’alimentazione.

               In Sabina intorno all’anno Mille


               Il sapere e le conoscenze ereditate dagli antichi hanno fatto delle
               erbe uno degli elementi fondanti della medicina medievale.

               3 www.wikipedia.org
               4 Scrittore romano del I sec. d.C.. Il “De re rustica” in dodici volumi è una fonte preziosa di
                 informazioni sull’agricoltura romana
               5 www.romabeniculturali.it
               6 www.culturalazio.it
               7 A.A.V.V- Rieti- Percorsi tra Storia, ambiente e cultura - Fondazione Varrone 2007

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