Page 268 - Silvae N. 15-18 Gennaio 2011 Dicembre 2012.pdf
P. 268
Studi etnobotanici nella Provincia di Rieti
STUDI ETNOBOTANICI
NELLA PROVINCIA DI RIETI
di Silvia Moronti*
Questo lavoro intende avere come oggetto lo studio della considerazione e
dell'impiego delle piante nella Provincia di Rieti attraverso una ricerca storica
tesa al recupero di usi, tradizioni e credenze proprie del territorio considerato,
dall'epoca romana sino ai nostri giorni. L'indagine ha una linea scientifica ma
racchiude in sé anche il significato profondo della riscoperta delle tradizioni e
delle radici culturali di un territorio.
Le osservazioni si riferiscono sia alle diverse coltivazioni che in passato
hanno inciso e in parte continuano ad esercitare importanti influssi sul profilo
socio-economico locale, sia agli usi popolari di specie vegetali spontanee tanto
nel campo culinario quanto in quello della medicina, della veterinaria, nei riti
magici e religiosi.
The present study is about the consideration and the use of plants in the provin-
ce of Rieti through an historical research that wants to recover customs, traditions
and beliefs connected with them. The survey proceeded with a scientific approach and
it also contains the profound sense of rediscovery of a territory cultural roots. The
comments refer both to the different types of past cultivations and their socio-econo-
mic influences and to popular uses of wild plant species in cooking, in medicine, in
veterinary medicine, in games in magical and religious rites.
Le piante nella cultura erboristica romana e dell’antica Sabina
noto che la storia di Rieti è sempre stata intrecciata con
quella di Roma. Romani e Sabini, furono a lungo in guer-
Èra fino a quando Romolo e Tito Tazio crearono un’allean-
za con la quale divisero il potere regio. Conseguentemente al
processo di romanizzazione, si ebbero molti cambiamenti nel
territorio reatino, sia nelle forme insediative preesistenti e nelle
strutture economiche sia negli usi e costumi. È quindi facilmen-
te intuibile come vi siano stati scambi reciproci tra i due popoli
venuti a contatto, anche per quanto riguarda l’arte di conoscere,
coltivare e utilizzare le piante per scopi terapeutici, cosmetici,
nutritivi ecc. I romani si avvalsero e svilupparono conoscenze
già note ai greci facendo in modo che l’erboristeria acquisisse
* Biologa
SILVÆ - Anno VII n. 15/18 - 271

