Page 191 - Silvae N. 15-18 Gennaio 2011 Dicembre 2012.pdf
P. 191
Articolo 260 del Codice Penale: Italia – Cina non solo andata?
3. Alla condanna conseguono le pene accessorie di cui agli articoli
28, 30, 32-bis e 32-ter del codice penale, con la limitazione di cui
all’articolo 33 del medesimo codice. 4. Il giudice, con la sentenza di
condanna o con quella emessa ai sensi dell’articolo 444 del codice di
procedura penale, ordina il ripristino dello stato dell’ambiente e può
subordinare la concessione della sospensione condizionale della pena
all’eliminazione del danno o del pericolo per l’ambiente”.
Dalla semplice lettura di questo precetto è facile comprendere
quanto sia completa ma sicuramente migliorabile la misura
repressiva e quanto sia evidente la percezione del percolo che
tali attività rappresentano per i luoghi e le persone.
In questo scenario l’attività delle forze dell’ordine deve fare i conti
con la innumerevole tipologia di rifiuti che viene coinvolta in que-
sta attività delinquenziale ma soprattutto deve misurarsi con le
legislazioni e il tessuto normativo dei paesi di destinazione dei
medesimi. Difatti il più delle volte non solo non è a livello di quel-
la italiana o europea ma addirittura, in taluni casi, semplicemente
non esiste. Basti, per questo, pensare alle destinazioni che vedono
coinvolti pesi africani o indiani o dell’estremo oriente.
In particolare, per ciò che attiene alle esperienze operative acqui-
site nelle attività investigative del Comando Stazione di Bari del
C.F.S., pregnante sugli altri è risultato il traffico di rifiuti plastici
a base di polietilene soprattutto riferiti a quelli derivati da atti-
vità agricole e diretti verso la Repubblica Popolare Cinese in un
viaggio di “non sola andata”; ovvero di sola andata, sottoforma
di rifiuto tal quale non pretrattato, e di ritorno, sottoforma di
riciclato di polietilene di seconda scelta, presumibilmente utiliz-
zato dalle varie industrie utilizzatrici della plastica o addirittura
di prodotto finito in plastica (giocattoli, suppellettili, gudget,
pannolini, biberon, vaschette per alimenti ecc.) che ritroviamo
nei nostri più svariati esercizi commerciali.
L’attività di contrasto ha avuto esiti rilevanti in ordine ai risulta-
ti ottenuti perché ha prodotto, tra l’altro, una collaborazione fat-
tiva con il Consorzio PolieCo – Consorzio Nazionale per il Rici-
claggio dei Rifiuti e Beni a Base di Polietilene, istituito ai sensi e
per gli effetti dell’art.234 del D.Lgs n°152/2006 e s.m.i..
Proprio alla direttrice del Consorzio, dottoressa Salvestrini,
lascio il compito di proseguire nell’illustrazione delle attività del
194 - SILVÆ - Anno VII n. 15/18

