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Articolo 260 del Codice Penale: Italia – Cina non solo andata?
terre di relatori di rilevanza internazionale (la IV edizione avrà
luogo il 21 e il 22 settembre, sempre ad Ischia).
Stiamo vivendo, nella quasi totale indifferenza dell’umanità, un
salto di qualità incredibile nel percorso dell’evoluzione indu-
striale: dalla società del consumo e del profitto a quella caratte-
rizzata dal valore eminentemente economico dell’ambiente.
Quello del riciclo è un settore che non può non essere affrontato
senza un impulso etico, fortemente legato alla legalità e ad una
visione economica della gestione dei rifiuti, quali materie prime
del futuro. Pertanto, consci della realtà di un mercato globale
sempre più sregolato dobbiamo favorire al massimo il riciclo dei
materiali in prossimità dei luoghi di produzione, dialogando
parallelamente in maniera costruttiva con le realtà imprendito-
riali estere che dimostrino competenza e affidabilità per ricevere
materiali da riciclare e che siano in grado di certificare il proprio
operato a favore della green economy.
Un secondo motivo di riflessione è rappresentato dalla necessa-
ria captazione dei materiali prima che questi divengano rifiuti,
agendo fortemente nei luoghi di produzione senza favorire la
dispersione delle forze e lo spostamento dei materiali sul terri-
torio; il tutto in sincronia con Enti, Associazioni di categoria, sin-
goli produttori e, soprattutto, con il necessario apporto della
Grande Distribuzione.
In questo senso, i numeri del PolieCo non lasciano dubbi circa la
bontà del lavoro svolto continuamente negli anni: 373.000 ton-
nellate di polietilene captate sul territorio nazionale e sottratte
alle discariche per essere avviate a riciclo! (dati attività 2010).
È un dato molto importante soprattutto se si considera la profon-
da crisi economica che ha fatto sentire i suoi effetti negativi
anche sul comparto del riciclo, favorendo i consumi di materia
prima vergine.
Il risultato raggiunto è tanto più significativo quando si opera in
un contesto normativo in continua evoluzione da anni e in pre-
senza di una nuova dinamica economica che sta cambiando le
“regole del gioco”, ovvero, l’aumento di fenomeni illeciti di
internazionalizzazione dei traffici di materiali.
Questi fenomeni derivanti da comportamenti di non proprio
specchiata onestà hanno effetti molteplici, tanto sull’ambiente,
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