Page 187 - Silvae N. 15-18 Gennaio 2011 Dicembre 2012.pdf
P. 187
Articolo 260 del Codice Penale: Italia – Cina non solo andata?
organizzate per il traffico illecito di rifiuti” (art. 260 del Dlgs
n°152/2006, ex art. 53 bis del decreto Ronchi) sono state 191 e le
ordinanze di custodia cautelare 1.199. Le Procure che hanno
indagato sono state 85.
Le aziende coinvolte nelle indagini sono state ben 664, con 3.348
persone denunciate.
Le inchieste, che hanno visto operare tutte le forze dell’ordine,
dal Corpo forestale dello Stato alla Guardia di Finanza, dalla
Polizia di Stato alla Direzione investigativa antimafia fino alle
Capitanerie di porto e all’Agenzia delle Dogane; hanno consen-
tito di svelare scenari inediti e di “fotografare” il fenomeno dei
traffici illegali di rifiuti sia a livello nazionale che su scala inter-
nazionale con 22 gli Stati esteri coinvolti. Inoltre, in un solo anno,
il 2010, sono state sequestrate oltre 2 milioni di tonnellate di
rifiuti speciali e pericolosi gestiti illegalmente.
I numeri diventano ancora più significativi se si estende la rile-
vazione agli ultimi dieci anni, poiché in 89 indagini su 191, cioè
meno della metà di quelle effettuate, le forze dell’ordine hanno
sequestrato più di 13 milioni e 100 mila tonnellate di rifiuti.
Per dare un’idea dell’ingente quantità di cui si sta parlando pos-
siamo immaginarla come stivata su una carovana composta da
1.123.512 tir, che occupano una strada lunga più di 7 mila chilo-
metri. Il paragone fa riflettere se si pensa che l’intera rete auto-
stradale italiana ne misura 7.120 di chilometri.
Se poi pensiamo anche al volume di affari e leggiamo le stime
di Legambiente si apprende che nel solo 2010 sono stati “movi-
mentati” capitali per circa 3,3 miliardi di euro mentre ben 43
miliardi di euro sono stati quelli posti in gioco negli ultimi
dieci anni.
Alla luce dei dati sopra esposti riesce facile comprendere come
sia altrettanto inquietante l’impatto che questo fenomeno ha sul
tessuto sociale nazionale nell’ottica di autentica minaccia per
l’ambiente e per la salute dei cittadini nonché per l’economia.
Tutto ciò, se letto senza le opportune conoscenze, credo dia l’i-
dea di una sorta di bollettino di guerra che snocciola risultati
ottenuti a seguito di una lotta dovuta a un fenomeno criminale
che, come altri, va affrontato in una visione più complessiva di
lotta alla criminalità e che potrebbe non rilevare se paragonato
190 - SILVÆ - Anno VII n. 15/18

