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I Sottoprodotti di Origine Animale: nel segno dell’ingiusto profitto
Maestranze intente alla vagliatura e selezionatura dei rifiuti plastici
portavano ad individuare un vero sodalizio criminoso autore di
un reato associativo finalizzato alla commissione di più delitti,
così come contemplato all’art. 416 c.p..
Non vi è dubbio, infatti, che tra tutti gli attori della presente
vicenda, dai titolari dello stabilimeno sino alle aziende partner
(macelli, impianti di transito e/o trasformazione, società di
intermediazione, ditte di trasporto) si fosse costituito un legame
permanente e stabile nella consapevolezza di ciascun sodale di
far convergere i propri contributi causali, quali parti di un tutto,
ponendo in essere un segmento della condotta necessaria alla
realizzazione del programma criminoso comune. Tale contribu-
to associativo si caratterizzava per continuità, frequenza ed
intensità nonché nella messa a disposizione di professionalità,
capacità, conoscenze, mezzi e uomini. Il tutto era supportato da
una complessa struttura organizzativa che, articolandosi su
mezzi e uomini, piegava alla realizzazione del programma cri-
minoso, le varie attività delle società/ditte in essa inserite.
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