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Rifiuti ed energia da fonte rinnovabile: le attività illecite “blasonate”


                    del patteggiamento ed hanno avuto già decretata la pena, gli
                    altri soggetti coinvolti nelle attività criminose sono stati rinviati
                    a giudizio con rito ordinario: il dibattimento avrà luogo presso il
                    Tribunale di Pavia a partire dal 18 aprile 2012.


                    Nuovi sviluppi investigativi

                    Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari la polizia
                    giudiziaria, su disposizione della magistratura inquirente attiva-
                    va, nuove intercettazioni telefoniche, sia per riscontrare le ipote-
                    si di truffa aggravata e di frode in pubbliche forniture, già con-
                    testati, sia per raccogliere ulteriori elementi con riferimento ad
                    eventuali condotte corruttive poste in essere da soggetti ricon-
                    ducibili a RSE nei confronti di funzionari del GSE per ottenere il
                    mantenimento degli incentivi economici che a seguito di verifi-
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                    ca ispettiva erano stati sospesi, tanto che era stata richiesta alla
                    RSE la restituzione della somma di oltre 7.600.000,00 di euro.
                    L’ipotesi investigativa era che a seguito della verifica effettuata e
                    della richiesta di restituzione di somme considerevoli, fossero
                    state attuate condotte corruttive nei confronti di funzionari del
                    GSE, atteso che una nota del direttore dell’ente pubblico, del
                    tutto inopinatamente, riconsiderava i rilievi tecnici che avevano
                    determinato il precedente parere negativo, facendo completa-
                    mente marcia indietro sulla richiesta di restituzione, in assenza
                    di valide giustificazioni tecniche.
                    Il successivo sviluppo delle indagini confermava pienamente la
                    tesi degli investigatori consentendo di ricostruire nei dettagli le
                    condotte corruttive con precisi riscontri.
                    Attraverso le intercettazioni telefoniche e le dichiarazioni rese
                    dai vertici di RSE è stato possibile constatare chiaramente che
                    per risolvere il contenzioso con l’ente pubblico, la società RSE ha
                    pagato consistenti somme di denaro a favore di funzionari GSE,
                    con il pieno avallo e sostegno del proprietario di RSE, definite da
                    quest’ultimo “consulenze” di natura tecnica, necessarie al fine di
                    evitare la restituzione delle somme richieste da GSE.


                    5 Nel maggio del 2009, GSE aveva rilevato numerose e gravi irregolarità presso l’impianto RSE
                       che non consentivano di beneficiare degli incentivi previsti per la produzione di energia sulla
                       base delle convenzioni CIP/6 e di conseguenza veniva richiesta alla società la restituzione
                       delle somme già corrisposte dal GSE per il periodo 2005/2008 pari a € 7.683.933,46.

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