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L’irrigazione sostenibile di zone aride e semi-aride

               L’IRRIGAZIONE SOSTENIBILE

               DI ZONE ARIDE E SEMI-ARIDE

               di Alberto Del Lungo*, Cristina Orlandi**


                 Le zone aride coprono circa il 41% della superficie terrestre e sono presen-
               ti in tutto il globo. Nonostante la scarsità d’acqua che le contraddistingue le
               zone aride e semi-aride sono coperte per il 18% da foreste e  altre coperture
               boschive e sono interessate da una forte crescita demografica (circa 2 miliardi
               di persone). L’aumento di popolazione in queste aree coincide con un aumen-
               to del fabbisogno idrico, soprattutto in agricoltura. Le foreste rivestono un
               ruolo cruciale nel ciclo ecologico dell’acqua favorendo l’evapo-traspirazione
               dell’acqua in atmosfera e creando le condizioni ecologiche per le precipitazio-
               ni. L’utilizzo dell’acqua nei Paesi di zone aride è influenzato da scarsità di
               acque dolci e forte produzione di acque reflue. Le acque reflue, se opportuna-
               mente trattate, possono essere usate in contesti agroforestali rurali e in zone
               urbane e peri-urbane al fine di favorire produzioni di cibo, dunque ridurre
               l’incidenza di carestie e malnutrizione, ma anche di biomassa e legname da
               ardere. Allo stesso modo queste possono  essere impiegate per l’irrigazione di
               cinture verdi peri-urbane o piantagioni forestali ai margini di zone agricole.
               L’Università della Tuscia e l’Univeristà della Basilicata in collaborazione con il
               dipartimento delle foreste della FAO hanno messo a punto e testato, tramite
               progetti pilota in nord Africa finanziati dalla cooperazione italiana, delle meto-
               dologie innovative per il trattamento delle acque reflue a costi contenuti (fito-
               depurazione e un modello semplificato di trattamento delle acque al secondo
               livello) e per la ferti-irrigazione di zone altrimenti scarsamente produttive.


                 Drylands cover about 41% of the Earth's surface and are found all over the globe.
               Despite the lack of water that characterizes arid and semi-arid areas, these are covered
               for 18% by forests and other wooded land and are affected by strong population growth
               (about 2 billion inhabitants). The increase in population in these areas coincides with
               an increase in the demand for water, especially in agriculture. Forests play a crucial role
               in promoting the ecological cycle of water evapo-transpiration into the atmosphere and
               creating ecological conditions for precipitation. The use of water in arid countries is
               influenced by low availability of fresh water and strong production of wastewater. If
               properly treated waste water can be used in agroforestry systems in rural, urban and
               peri-urban areas to increase food production, whereby reducing the incidence of famine
               and malnutrition, but also as for the production of wood, firewood and biomass. Simi-
               larly, treated waste water can be used for irrigation of peri-urban green belts and fore-
               st plantations around cultivated areas. The University of Tuscia and the University of

               *  FAO, Dipartimento delle Foreste, funzionario forestale, responsabile del progetto italiano sul-
                 l’uso delle acque reflue.
               ** FAO, Dipartimento delle Foreste, progetto italiano sull’uso delle acque reflue.

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