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Rifiuti ed energia da fonte rinnovabile: le attività illecite “blasonate”
L’esborso di denaro (€ 115.000,00 pagati ed altri € 15.000,00 anco-
ra da pagare) necessario per il pagamento delle tangenti veniva
formalmente giustificato da RSE attraverso il pagamento di una
fattura a favore di una società “off shore” per una fittizia consu-
lenza in materia energetica.
Per questi fatti nel giugno 2011, su richiesta della Direzione
distrettuale antimafia coordinata dal Procuratore aggiunto dr.ssa
Ilda Boccassini, sono state arrestate altre 4 persone, tra consu-
lenti, ex funzionari di GSE e responsabili della società RSE (tra i
quali il vice presidente del Cda e amministratore delegato della
Società Riso Scotti, operante nel campo risicolo). Contestual-
mente veniva disposto il sequestro preventivo di somme di
denaro ed altre utilità, per un valore equivalente ai profitti deri-
vanti dalla commissione dei reati di frode in pubbliche forniture
e di corruzione per atti contrari ai doveri dell’ufficio.
A completamento delle attività di indagine è stato possibile deli-
neare, in un più ampio quadro investigativo, l’esistenza di un
più generale e consolidato “sistema” corruttivo, volto a risolve-
re problematiche analoghe a quella di RSE che vede coinvolti,
oltre a consulenti esterni, funzionari GSE con solidi agganci con
personaggi politici di spicco.
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