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La strategia dell’Unione Europea sul suolo


               di prodotti derivati da esseri viventi, è molto importante per
               garantire una corretta fertilità, struttura, capacità di tratteni-
               mento dell’acqua e biodiversità del suolo: essa consente anche
               di immagazzinare grandi quantitativi di carbonio. Alcune
               forme di gestione del territorio aiutano i suoli agricoli a trat-
               tenere più carbonio e, quindi, contribuiscono anche alla miti-
               gazione del cambiamento climatico. Il declino della sostanza
               organica nel suolo mette, pertanto, a rischio la fertilità e pro-
               duttività del suolo, la sua struttura, la capacità di assorbire e
               trattenere le precipitazioni atmosferiche e peggiora anche gli
               effetti dell’impatto del cambiamento climatico. Dati raccolti
               dalla Commissione europea parlano di circa 115 milioni di
               ettari affetti da erosione idrica, pari al 12% della superficie ter-
               restre europea mentre 42 milioni di ettari sono colpiti da ero-
               sione eolica, di cui il 2% in maniera assai severa. Circa il 45%
               dei suoli europei ha un contenuto in sostanza organica ridot-
               to o molto scarso ed un ulteriore 45% ha un contenuto medio:
               in generale il contenuto in sostanza organica continua a dimi-
               nuire soprattutto nell’Europa del Sud interessando anche
               Paesi come Francia, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi e
               Svezia.
            • Il sale è già naturalmente presente nel suolo ma la maggior
               parte della salinizzazione (la risalita ed accumulo di sali nel
               terreno) è dovuta all’impatto delle attività umane che altera-
               no il sistema di circolazione dell’acqua tramite l’irrigazione:
               anche i fertilizzanti artificiali possono, peraltro, aggiungere
               sali al suolo. All’aumentare della presenza di sali la fertilità
               del suolo cala progressivamente fino a raggiungere il punto in
               cui il terreno è materialmente incapace di consentire la cresci-
               ta di alcun vegetale. Si stima che in Europa circa 3,8 milioni di
               ettari siano caratterizzati dall’accumulo di sali solubili e che le
               aree più colpite siano la regione Campania, la valle dell’Ebro
               in Spagna e la zona di Alfold in Ungheria.
            • Lavorazioni eccessive, l’uso inappropriato di macchinari agri-
               coli pesanti o il ricorso a forme irrazionali di pascolamento
               possono rendere il solo troppo duro (compattazione). Tale
               fenomeno riduce la capacità del suolo di assorbire e trattene-
               re acqua e di fornire ossigeno alle radici dei vegetali. Ciò, a


                                                            SILVÆ - Anno VI n. 14 - 139
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