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Declinazioni socio-culturali dell’ecologia per un approccio integrato


            di questi due gruppi di componenti non può essere trattato separatamen-
            te se si vogliono trovare soluzioni definitive a problemi di importanza cri-
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            tica” .
               Proprio la necessità di comprendere sempre meglio l’oggetto della
            scienza ecologica ha rafforzato le ricerche relative alle interrelazioni tra
            sistemi naturali e sistemi umani. Comprendere la storia delle relazioni tra
            la specie umana e la natura richiede uno sforzo di integrazione di diffe-
            renti prospettive, teorie e strumenti di numerose discipline nell’ambito
            delle scienze naturali, sociali ed umanistiche. Tutte le ricerche sostenute
            da uno straordinario sforzo di connessione tra conoscenze, culture e pra-
            tiche, sono chiamate a fornire chiavi interpretative della realtà e propo-
            ste di azione più adeguate.
               Del resto si vive simultaneamente l’ambiente naturale, la società
            (ambiente sociale o milieu), il sistema economico nel quale operare. Que-
            sti aspetti della vita vengono troppo spesso trattati come se fossero tra di
            loro separati. I confini sono invece sfumati anche se apparentemente pos-
            sono sembrare netti, le connessioni esistenti sono molteplici. Le risposte
            della politica e del mondo del mercato, alle sfide che la modernità ci impo-
            ne, sono ancora dominate da una visione settoriale e non integrata della
            realtà.
               Come ricorda Edgar Morin “l’intelligenza parcellizzata, comparti-
            mentata, meccanicistica, disgiuntiva, riduzionistica, rompe il complesso
            del mondo in frammenti disgiunti, fraziona i problemi, separa ciò che è
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            legato, unidimensionalizza il multidimensionale” .
               La questione affrontata ci obbliga ad un diverso ragionamento, inter-
            disciplinare e multicriterico, più cosciente e consapevole. La realtà è in
            continuo mutamento (in fieri). La verità dei fatti cambia al variare di chi
            la osserva e la vive (da uno scienziato in laboratorio ad un politico, da un
            giornalista ad un operaio, da un pigmeo della foresta africana ad un busi-
            ness man americano), vista, operata e considerata in tanti modi e sempre
            adottando modalità differenti.
               L’esempio più chiaro dell’impossibilità di isolare il discorso ambien-
            tale dalle sue implicazioni sociali è dato dall’approccio della social eco-
            logy. Sin dagli anni sessanta l’americano Murray Bookchin, che della
            social ecology è l’esponente più noto e vilipeso, analizza la crisi ambien-
            tale alla luce delle dinamiche ideologiche, storiche e politiche della
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            società occidentale . Proprio in quanto ecologia, la social ecology predi-
            lige una visione organica della società. Tra la comunità e gli individui
            4  ibidem
            5  Morin E. e Kern A.B., Terra-Patria, Raffaello Cortina Editore, 1994
            6  (n.d.r.) L’opera che sintetizza il pensiero di quegli anni è Our Synthetic Environment del 1962 mai pubblicato
               in Italia.
                                                             SILVÆ - Anno V n. 11 - 211
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