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Gas Serra: scenari futuri, variazioni del clima e modificazioni delle specie vegetali


               grandinate. Un raddoppio del  tasso di CO rispetto all’attuale, com-
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               porterà un incremento di circa il 20-25%o del peso dell’uva prodotta.
               Si potrebbe prefigurare un aumento del 30-35% dell’attività fotosin-
               tetica e ciò determinerà foglie più spesse e più ricche in amido e zuc-
               cheri. Il tutto però non migliorerà la qualità dell’uva prodotta e si
               potrebbero avere delle variazioni significative nella composizione.
               Non si esclude che potrebbe migliorare la qualità dei vini leggeri e friz-
               zanti mentre potrebbe peggiorare quella dei vini corposi.
            4. Olivo: Ci sarà un’espansione verso nord dell’area di coltivazione e ciò
               sarà dovuto ancora una volta all’aumento della concentrazione di CO2
               associato ad un aumento della temperatura. Si espanderebbe notevol-
               mente l’area di coltivazione in Francia, Italia, Croazia e Grecia.
            5. Agrumi. Anche in questo caso si avrà una decisa espansione verso
               Nord dell’area di coltivazione ed un accorciamento di quasi una deci-
               na di giorni del periodo di maturazione.
            6. Ortaggi: Alcuni ortaggi, ad esempio le carote saranno influenzati posi-
               tivamente dall’aumento della temperatura. Altri, cipolle e cavolfiori lo
               saranno negativamente. La lattuga ad esempio beneficerà del raddop-
               pio della quantità di CO2 presente nell’atmosfera da qui a 50 anni.
            7. Radici e tuberi: le barbabietole e le patate avranno dei benefici da un
               aumento della concentrazione di CO2 ma risponderanno negativa-
               mente all’aumento di temperatura.

               Le risposte del settore agricolo al cambiamento climatico, potranno
            essere:
            • Cambio di varietà (sostituzione delle colture con alta variabilità inter-
               annuale con le colture a più bassa variabilità; utilizzo delle coltivazio-
               ni più adatte agli stress idrici e termici);
            • Cambio di pratiche agronomiche (data di semina);
            • Cambio di modalità di utilizzo delle risorse idriche (irrigazione di soc-
               corso);
            • Cambio delle modalità di utilizzo dei fertilizzanti e dei pesticidi;
            • Applicazione delle tecniche di raccolta (water harvesting) e di conser-
               vazione dell’umidità (minimum tillage; pacciamatura, ecc.);
            • Risparmio delle risorse idriche utilizzando i metodi irrigui più effi-
               cienti;
            • Miglioramento dell’efficienza dell’uso dell’acqua (es. colture
               intercalari, utilizzo di frangivento, ecc.);
            • Miglioramento genetico (tradizionale o biotecnologie);
            • Azioni politiche: riforma della politica agricola e della gestione delle
               risorse.

                                                             SILVÆ - Anno V n. 11 - 207
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