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Gas Serra: scenari futuri, variazioni del clima e modificazioni delle specie vegetali


                  3. l’aumento del livello dei mari
                     Ciò comporterà una riduzione significativa dell’estensione delle aree
                  agricole e della salinità dell’acqua di falda nelle aree costiere. Si stima
                  che,  nei prossimi 100 anni, il livello dei mari potrebbe innalzarsi fino a
                  29 cm. In quel caso l’acqua salmastra avrebbe modo di risalire di circa
                  una quarantina di km la foce del Po, con rischi di intrusione di acqua
                  marina nelle falde e nei corsi d’acqua delle aree costiere della fascia lito-
                  ranea della pianura padano-veneta.

                     In sostanza le variazioni climatiche e i cambiamenti previsti fino al
                  2020 e al 2080 farebbero sì che ci  potrebbe essere una diminuzione delle
                  rese comprese tra il 2% al 22% circa, a causa della:
                  – Riduzione del periodo di crescita;
                  – Fenomeni estremi sempre più frequenti durante la semina e durante le
                     fasi del ciclo produttivo;
                  – Improvvise gelate e stress da calore nel periodo della fioritura;
                  – Lunghi periodi di siccità senza piogge.

                  Gli effetti sull’agricoltura

                     Poiché si ipotizza che il nostro clima tra qui a 70-80 anni sia da uno a
                  due gradi più caldo di quello di questi anni, le implicazioni per le cultu-
                  re, saranno per:
                  1. Mais: La durata del ciclo colturale, sarà più breve di  circa 10 giorni.
                     L’evapotraspirazione giornaliera aumenterà leggermente a causa della
                     maggiore temperatura del’aria. Quella totale (riferita all’intero ciclo
                     colturale) invece, diminuirà perché la pianta giungerà a maturazione
                     più presto anche perché si farà un più efficiente uso dell’acqua. La
                     produzione, comunque, diminuirà di circa 1 - 1.5 tonnellate ad etta-
                     ro. Inoltre ci saranno grandi variazioni delle quantità prodotte in fun-
                     zione dell’accresciuta variabilità climatica e della estremizzazione dei
                     fenomeni.
                  2. Frumento: I modelli prefigurano un aumento di circa una tonnellata
                     per ettaro a causa soprattutto della più alta concentrazione di CO2 e
                     quindi di una maggiore efficienza fotosintetica. Al Sud la mancanza di
                     piogge ed il probabile prolungarsi della siccità renderanno meno evi-
                     dente l’aumento della produzione.
                  3. Vite: Ci sarà una espansione a Nord del limite di coltivazione ed un
                     aumento della produzione. Si prevede anche un aumento della varia-
                     bilità di produzione mentre la qualità e l’offerta del prodotto non sarà
                     sempre garantita a causa dei fenomeni estremi come forti temporali e


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