Page 82 - Rassegna 4-2016
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OSSERVATORIO DI DIRITTO INTERNAZIONALE E DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA

del caso, ritagliando) l’area di operatività della norma internazionale”(16); non
scartando, quindi, “l’idea che la stessa questione già decisa con la sentenza n.
238/14 possa tornare alla Corte”; anzi, “sarebbe bene che ciò accadesse,
anche perché… la Corte Costituzionale potrebbe avere la preziosa occasione
di correggere il tiro…e compiere un diverso e più flessibile bilanciamento tra
il diritto di difesa delle vittime e la consuetudine internazionale che impone
l’immunità degli Stati”(17).

      Va, inoltre, osservato, da un lato, che, se è stato dichiarato costituzional-
mente illegittimo l’art. 3 della legge n. 5/2013 citato e l’art. 1 della legge n.
848/1957 citato, è rimasto in vigore il citato art. 94 della Carta delle Nazioni
Unite, tanto che, espressamente, la Corte Costituzionale ha circoscritto l’illegit-
timità costituzionale del predetto art. 1 alla sola sentenza della CIG del 3 feb-
braio 2012 (punto 2 del dispositivo della sentenza n. 238/14 citata); dall’altro,
che la legge 25 marzo 1958, n. 411, “Ratifica ed esecuzione della Convenzione
europea per il regolamento pacifico delle controversie, firmata a Strasburgo il
29 aprile 1957”, contiene una norma analoga a quella dell’art. 94 dello Statuto
delle Nazioni Unite, l’art. 39, in base alla quale “Ciascuna Alta parte contraente
si conformerà al decreto della Corte internazionale di giustizia…in ogni con-
troversia nella quale è parte”, norma che non è stata oggetto del vaglio di costi-
tuzionalità compiuto dalla sentenza n. 238/14 citata(18).

3. Il profilo dell’esecuzione

      D’altronde, che l’eccezione dell’immunità degli Stati dalla giurisdizione di
cognizione “in relazione ad azioni risarcitorie di danni prodotti da atti che siano
configurabili quali crimini di guerra e contro l’umanità, lesivi di diritti inviolabili

(16) - A. RUGGERI, La Corte aziona l’arma dei ‘controlimiti’ e, facendo un uso alquanto singolare delle categorie
       processuali, sbarra le porte all’ingresso in ambito interno di norma internazionale consuetudinaria (a mar-
       gine di Corte Cost. n. 238 del 2014), Consulta online, Studi 2014, pagg. 10-11.

(17) - E. LAMARQUE, La Corte costituzionale ha voluto dimostrare di sapere anche mordere, Questione giu-
       stizia, pag. 93.

(18) - E. LUPO, “I contro limiti per la prima volta rivolti verso una sentenza della Corte internazionale di giustizi,
       Questione giustizia,pag. 69; E. LAMARQUE, op. cit., pagg. 82-83.

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