Page 234 - Rassegna 4-2016
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TRIBUNA DI STORIA MILITARE

      L’eliminazione dell’Arma da Roma è seguita dalla nascita, in città e nei din-
torni, di bande partigiane, indipendenti in una prima fase dall’organizzazione
militare del colonnello Cordero Lanza di Montezemolo. Va ricordato che quan-
do i Carabinieri fuggiaschi, sui quali pesava la condanna capitale per diserzione,
si dispersero nei quartieri della città, ebbero l’aiuto e la collaborazione dei citta-
dini romani, espressione di una empatia e di un amore popolari che - nota lo
storico Enzo Piscitelli - creò e diffuse intorno alla figura del Carabiniere “un
alone di rispetto e di simpatia che facilitò la sua partecipazione alla lotta e la
rapida costituzione di una specifica organizzazione clandestina”. Il 10 ottobre
era già stato costituito un primo nucleo, inquadrato da ufficiali dell’Arma, che
nel giro di poco tempo crebbe e diede origine ad altre formazioni, giungendo a
comprendere circa tremila uomini, suddivisi in cinque nuovi gruppi guidati da
ufficiali dei Carabinieri(10).

      Ma le loro vicende, come quelle di coloro che furono deportati, attengono
ad altre storie.

(10) - Bisogna ricordare almeno il generale Caruso, fondatore del Fronte militare dei Carabinieri, i
       capitani Aversa, Blundo e Vinciguerra, e i tenenti Giudice, Rodriguez-Pereira, Fontana, Tanzi.
       Cfr A. BARTOLINI, A. TERRONE, I militari nella guerra partigiana in Italia 1943-1945, Roma, 1998,
       pagg. 39-41. S. SGUEGLIA DELLA MARRA, Montezemolo e il fronte militare clandestino, Roma, 2008,
       pagg. 153-58.

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