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PANORAMA INTERNAZIONALE
In secondo luogo, l’“Iniziativa di Cooperazione di Istanbul”, che unisce i
paesi della Nato e i sei membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo, con-
siderata dagli analisti internazionali un passaggio decisivo nel processo di tra-
sformazione dell’Alleanza in organismo globale. In terzo luogo, la “Politica
Europea di Vicinato”, progetto non specificamente mediterraneo, lanciata nel
2003 allo scopo di promuovere sviluppo e stabilità nella cerchia di paesi amici
confinanti con l’Unione allora allargata a ventisette. Infine, l’“Unione per il
Mediterraneo”, che ha visto la luce nel luglio del 2008 dopo un travagliato per-
corso politico-diplomatico con l’ambizione di costituire il nuovo quadro delle
relazioni euro-mediterranee dopo il “fallimento” di Barcellona.
4. Le nuove dimensioni della sicurezza internazionale: il Mediterraneo
come “laboratorio” globale
Il Mediterraneo allargato come afferma Luisa Pezone, Responsabile
dell’Ufficio Studi, Ricerche e progetti della Fondazione Mezzogiorno Europa, si è
imposto progressivamente come il principale laboratorio di politica internazionale:
anticipatore dei grandi temi globali, crocevia delle tensioni e dei conflitti del mondo
contemporaneo, specchio delle
opportunità e delle contraddi-
zioni del processo di globalizza-
zione. Questa centralità mediter-
ranea è stata drammaticamente
ribadita dopo l’11 settembre del
2001, con i profondi sconvolgi-
menti che hanno investito la
struttura delle relazioni interna-
zionali con l’avvio della guerra al
terrorismo, e, più di recente, con
la cosiddetta “primavera araba”
che ha sconvolto gli assetti tradi-
zionali della regione.
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