Page 90 - Rassegna 2025 numero speciale 2
P. 90
i CaRaBinieRi del 1945 - L’ITALIA LIbERATA
pericolo possa sempre ovviare una efficace e assidua opera persuasiva e moralizzatri-
ce del superiore perché i sacrifici superati fiduciosamente con lieto animo, in attesa
di un’equa revisione dei compensi in rapporto alle attuali condizioni della vita,
diventerebbero a lungo andare insopportabili, qualora venisse definitivamente a
mancare l’atteso riconoscimento delle giuste esigenze dei nostri gregari. E ciò senza
contare che l’arruolamento non potrà qualitativamente migliorare finché le condi-
zioni materiali che si assicurano al neo-carabiniere non saranno tali da invogliare
giovani sani e intelligenti ad arruolarsi nelle file dell’Arma.
Caruso nel suo rapporto non esita ad utilizzare il termine umiliazione per
descrivere l’enorme sproporzione che esisteva fra ciò che veniva chiesto al carabinie-
re e quella che era la sua paga, che nonostante le indennità aggiuntive alla paga gior-
naliera per un carabiniere appena promosso, raggiungeva l’esigua cifra di venticin-
que lire, pari al costo di un litro di latte. il disagio più forte era registrato tra il per-
sonale ammogliato, che in proporzione aveva paghe inferiori a quelle degli operai.
le considerazioni mosse per il vestiario e l’equipaggiamento non furono certa-
mente più generose: Prima della guerra il carabiniere era privilegiato tra tutti i mili-
tari in materia di equipaggiamento perché provvisto di almeno quattro uniformi. Oggi
la quasi totalità dei carabinieri dispone, si o no, di una sola uniforme, spesso rabbercia-
ta e composta di capi eterogenei. difetta poi della biancheria e ancor più difettano le
calze. un carabiniere per compiere il suo servizio nella giornata, in qualsiasi stagione
ha assoluta necessità di avere almeno due tenute e due paia di scarpe. Altrimenti deve
dosare la sua attività e talvolta, come ho potuto constatare, è costretto, contro la sua
volontà a rimanere inattivo in attesa che un improvviso sarto rattoppi i suoi pantaloni
e un calzolaio, più o meno capace, ma a portata di mano, rabberci le sue scarpe.
una situazione simile fu descritta per il casermaggio. Varie Caserme poi sono
in stato deplorevole di abitabilità. Ne deriva di conseguenza che i militari nostri non
amano le Caserme, dove manca il benessere e le disertano.
Va rilevato che per la descrizione del quarto punto, nonostante fosse scontata
la deficienza di armi, l’ufficiale coraggiosamente affermò che tale carenza aveva dato
la sensazione a molti carabinieri della loro inferiorità difronte ai delinquenti, renden-
doli talvolta eccessivamente prudenti e guardinghi onde che io sono stato in qualche
occasione oggetto di ammirazione per aver attraversato di notte e solo, in automobile,
talune zone ritenute insicure, ove i militari si avventurano raramente e malvolentie-
ri.
era così indispensabile dotare al più presto tutti i carabinieri di una pistola
automatica e di un mitra, in sostituzione del moschetto che ormai non era più ade-
guato alla nuova esigenza di lotta alla delinquenza organizzata ed armata.
analoga, se non peggiore situazione era quella dei mezzi.
88

