Page 87 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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VIAGGIO NEL Sud ITALIA




               fra anglo-americani e tedeschi. Il 29 aprile il generale von Vietinghoff - il successo-
               re di Kesselring - ha firmato i preliminari della resa e il 2 maggio ha accettato la
               capitolazione senza condizioni. In quest’ultima data Clark ha dato l’ordine di cessa-
               re il fuoco (una settimana prima che cada berlino e sepolto Hitler fra le rovine del
               bunker della Cancelleria, quest’ordine venga esteso a tutti i fronti europei). Ma i due
               comandanti in capo degli eserciti regolari contrapposti non possono tuttavia incon-
               trarsi personalmente per sottoscrivere lo strumento di resa poiché i partigiani - scrive
               lo stesso Clark - erano così attivi che Vietinghoff espresse la convinzione che, se fosse
               venuto al mio quartier generale per la resa formale delle sue truppe, avrebbero fatto
               fuori pure lui e il suo seguito. Il comandante in capo tedesco si fa pertanto sostituire
               dal generale in sottordine, il von Senger, che arriva a Firenze straordinariamente
               emozionato per essere stato assalito da partigiani appostati.

               3.  Una missione speciale
                    il 12  settembre 1945  all’interno  del Comando generale  dell’arma  dei
               Carabinieri Reali, il generale a disposizione Filippo Caruso firma il rapporto intitolato:
               visita ai comandi e reparti della 3 divisione. una lunga relazione formata da ben dieci
                                             a
               pagine, alle quale è allegato un elenco completo dei comandi ed una serie di giudizi ed
               osservazioni, consegnata all’allora Comandante generale dell’arma dei Carabinieri. il
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               generale Brunetto Brunetti , che aveva assunto il comando dell’arma il 7 marzo 1945.
                    È verosimile ritenere però che tra i due si possa essere tenuta una lunghissima
               conversazione, perché il documento rappresenta molto di più di un semplice rap-
               porto. esso infatti è la risposta ad una serie di domande. l’italia andava ricostruita,
               moralmente  e  fisicamente.  ma cosa  si  doveva fare  nel caso  dell’arma  dei
               Carabinieri Reali? Qual era la reale situazione e le priorità?
                    Consapevole del grande lavoro , Brunetti il 25 aprile aveva deciso di inviare al
               sud una persona per forza di cose di estrema fiducia. era evidente che solo attraver-

               9  nato a Pesaro il 25 novembre 1887 - deceduto a Roma il 5 aprile 1947. allievo dell’accademia
                  militare il 3 novembre 1905, fu nominato sottotenente d’artiglieria il 3 agosto 1908. Promosso il
                  12 agosto 1910 tenente nel 13° Reggimento d’artiglieria da Campagna, prese parte agli eventi bel-
                  lici sia della guerra italo-turca e, poi, con i gradi di Capitano e maggiore alla grande guerra.
                  inviato alla scuola di guerra fu poi destinato alla scuola Centrale d’artiglieria. tenente Colonnello
                  nel 1926, assunse vari incarichi in unità di artiglieria per essere promosso a Colonnello il 3 luglio
                  1935  e  assumere  il comando  del 22° Reggimento  di artiglieria per divisione  di Fanteria.
                  Comandante della scuola di applicazione di artiglieria e genio nel 1937, fu promosso al grado
                  superiore il 30 giugno 1939. generale di divisione il 28 giugno 1942, fu nominato Comandante
                  della divisione di Fanteria “aosta” e poi della divisione di Fanteria “Brescia”, continuando a parte-
                  cipare alla seconda guerra mondiale. Fu catturato nella battaglia di el alamein e internato in
                  inghilterra. a disposizione del ministero della guerra nel 1944, fu nominato Comandante generale
                  dell’arma dei Carabinieri Reali dal 7 marzo 1945 sino al 5 aprile 1947. la maggior onorificenza attri-
                  buitagli fu la Croce di grande ufficiale dell’ordine della Corona d’italia. Venne decorato di 2
                  medaglie di Bronzo al Valor militare.

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