Page 84 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i CaRaBinieRi del 1945 - L’ITALIA LIbERATA




                  l’uomo, munito di documenti falsi, aveva raggiunto il luogo dell’appunta-
             mento a piedi, dopo essere stato paracadutato cinque giorni prima in una zona con-
             trollata dai partigiani. l’incontro, protrattosi per ben tre giorni, rappresentò ben
             più  di  un primo contatto  ufficiale  tra  il  governo  legittimo  e  i  dirigenti  del
             movimento di liberazione.
                  La missione Medici - come riportato nell’articolo  della Rassegna bimestrale
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             Il movimento di Liberazione in Italia, dal titolo Resistenza e Governo Italiano nella
             Missione Medici - Tornaquinci - nell’intenzione del Governo, doveva rivestire carat-
             tere generico di informazione e di coordinamento: ma in seguito a una conversazione
             del Sottosegretario, svoltasi a Roma alcune ore prima della sua partenza per il nord,
             col commissario Alleato designato per il Piemonte, Colonnello Marshall, riguardan-
             te la futura amministrazione di questa regione, essa assunse un carattere del tutto
             diverso, ponendosi in primo piano, alla vigilia di liberazione, la necessità di concor-
             dare la linea di collaborazione con gli Alleati, dopo il passaggio dei poteri
             all’A.M.G.O.T.
                  alla complessa situazione, costantemente in evoluzione, dell’amministrazio-
             ne delle zone liberate si stava per aggiungere un elemento di novità dettato dal tra-
             monto di mussolini e dalla resa nazista.
                  tornando alla riunione, durante i tre giorni le questioni analizzate furono
             numerose. Per ricordarne qualcuna, esse andarono dalla questione alimentare alla
             difficile ricostruzione delle infrastrutture e abitazioni, attesa la carenza di cemento
             e laterizi, all’assenza di mezzi per i trasporti al sud, che da un calcolo approssimativo
             era stimata tra 10.000 e 15.000 veicoli. era stata poi preannunciata l’iniziativa del
             governo di concedere un premio in denaro di diecimila lire per ogni famiglia di
             caduto partigiano, senza ovviamente dimenticare un indennizzo per feriti, mutilati
             ed eventuali pensioni. i lavori riguardarono anche i rapporti con gli alleati e la
             forma di governo che era stata attuata sino a quel momento nei territori liberati.
                  Per comprendere realmente la posizione di medici è sicuramente utile ripor-
             tare un suo passaggio trascritto nel verbale di riunione: io sono qui per collaborare
             con voi all’esame e possibilmente alla risoluzione dei vari problemi politici, economi-
             ci, militari e giudiziari che si riferiscono alla vostra lotta e, in modo particolare, a
             quelli che esse saranno e si presenteranno, al momento della liberazione.
                  un’altra importante questione fu l’impiego dei partigiani dopo la liberazione.
             andava  evitato  lo  sbandamento, come  accaduto  in precedenza  all’esercito.
             Vennero così citati da medici i campi di riposo luoghi dove i partigiani potevano

             2  dall’articolo Resistenza e Governo Italiano nella Missione Medici - Tornaquinci, Il Movimento di
               Liberazione in Italia, a cura dell’istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in
               italia, p. 3, n. 24, milano, 1953.

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