Page 276 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i caraBinieri DeL 1945 - L’iTaLia LiBeraTa
in merito poi ai prigionieri di guerra o deportati, il loro ritorno pone la que-
stione dei loro diritti in termini di permessi, di avanzamento, di trasferimento o di
riparazione. La DG esamina, inoltre, le domande di riammissione in servizio di
coloro i quali sono stati estromessi da Vichy al fine di sapere se quelle misure sono
state discriminatorie o puramente disciplinari. La circolare del 12 marzo 1945 pre-
vede la revisione delle punizioni irrogate per mancanza di zelo contro i refrattari al
STo o nella caccia dei resistenti. il colonnello Guillaudot, grande figura della resi-
stenza di morbihan, già deportato, riconosciuto compagnon de la Libération il 19
ottobre 1945, è promosso generale il 15 novembre successivo a titolo di compensa-
zione .
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resta da verificare il numero totale degli effettivi interessati da queste misure,
come quello dei gendarmi colpiti dall’epurazione. Tuttavia, gli effetti sullo stato
d’animo del personale sono attestati dai rapporti della catena di comando.
3. La fine della guerra, verso una gendarmeria “rigenerata”?
3.1 Tutti resistenti o “collabos”? Una epurazione mal digerita
i grandi processi del 1945, largamente pubblicizzati, segnano gli animi, come
quello del maresciallo Pétain tra luglio e agosto, di Laval e di darnand in ottobre
o di norimberga, iniziato a novembre .
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La stampa locale rende conto allo stesso modo dei processi di gendarmi.
Quattro sono fucilati nel 1945: l’aiutante rude il 20 marzo, il tenente Fleurose il 19
aprile, il capitano Savre il 9 agosto e il capitano arnaud il 1° dicembre.
andando ad analizzare le questioni legali, marc Bergère nota che con il
20% degli ufficiali colpiti e il 15% di quelli radiati dai quadri, “l’epurazione
della Gendarmeria appare subito massiccia e severa”, lontano dall’idea diffusa
d’impunità . Questa ondata di partenza è amplificata dal distacco dei quadri
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introdotto dall’ordinanza del 2 novembre 1945 e confermato dalla legge del 4
aprile 1946.
malgrado queste espulsioni, il bilancio dell’epurazione è contestato all’inter-
no dell’istituzione. alcuni subordinati lasciano esplodere la loro collera attraverso
8 Si definisce un compagnon de la Libération un membro dell’ordine della Liberazione, creato dal generale
charles de Gaulle il 16 novembre 1940, in qualità di capo dei “francesi liberi” allo scopo di ricompensare
gli individui o le collettività militari e civili che si fossero distinte nella liberazione della Francia e del suo
impero, cfr. https://www.ordredelaliberation.fr/fr/historique, ultima consultazione 15 ottobre 2025.
9 michel Winock, La France libérée 1944-1947, Parigi, Perrin, 2021, 400 p.
10 marc Bergère, L’épuration administrative des officiers de gendarmerie à la Libération, in Jean-noël
Luc (dir), Soldats de la loi, la gendarmerie au XXe siècle, Paris, PUPS, 2010, p. 187-199.
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