Page 272 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i caraBinieri DeL 1945 - L’iTaLia LiBeraTa




                  evocando davanti l’assemblea  consultiva  il 2 marzo 1945,  il Generale de
             Gaulle ha  riassunto,  a suo modo, le sfide  che  attendono  i francesi, mentre la
             Seconda Guerra mondiale non è ancora terminata in europa.
                  Per i gendarmi francesi, il 1945 rappresenta anche un periodo particolare della
             loro storia. Profondamente segnati dagli anni d’occupazione, questi affrontano la
             prospettiva della fine della guerra con un miscuglio contrastato di gioia della libera-
             zione, amarezza di fronte agli ordini ricevuti dal regime di Vichy o dall’occupante e
             incertezza per il loro avvenire professionale.
                  Di fronte al “corpo sconvolto della Francia”, per riprendere l’espressione del
             generale de Gaulle, questi “soldati della legge” come hanno affrontato i numerosi
             avvenimenti che hanno segnato quest’anno cruciale? La prova dell’ultimo conflitto
             mondiale ha condotto la gendarmeria a un nuovo avvio?
                  Vedremo innanzitutto l’azione ignorata o meglio sconosciuta dei gendarmi
             negli ultimi mesi del conflitto, da gennaio a maggio 1945, prestando particolare
             attenzione alle conseguenze durevoli della guerra. analizzeremo quindi gli effetti
             del contesto sulla gendarmeria attraverso il ripristino della legalità repubblicana e le
             trasformazioni dell’arma. infine,  allargheremo lo sguardo fuori del territorio
             metropolitano, interessandoci alla sorte di quei militari nei territori occupati in
             Germania e in austria, come nello spazio coloniale francese colpito da numerose
             crisi.

             2.  Il peso della guerra sul quotidiano dei gendarmi

             2.1 gli ultimi fuochi della Seconda guerra mondiale da gennaio a maggio 1945
                  nel gennaio 1945, la maggior parte del suolo francese è liberato, ma ancora
             alcuni territori  restano  nelle mani dei tedeschi, particolarmente  in alsazia.
             L’operazione nordwind, ultima offensiva del reich a ovest, fa anche temere la
             ripresa di Strasburgo. Tra i suoi difensori, si distinguono parecchie guardie del
             “gruppo daucourt” il 5 gennaio presso Kilstett. all’epoca, la Guardia, costituita a
             partire della Guardia repubblicana mobile nel 1941, è ancora separata dall’esercito,
             dato che la sua incorporazione non interviene che il 14 gennaio 1945. Questi mili-
             tari continuano a battersi in alsazia, liberata totalmente il 9 febbraio dopo la caduta
             della sacca di Colmar.
                  il 6 aprile 1945, il 4° e il 5° squadrone entrano nel Palatinato per mettere in


             1 charles de Gaulle (generale), discours et messages, tomo 2, Parigi, Plon, 1970, p. 174. “il giorno dunque
               è così giovane! […] la nebbia si squarcia appena e […] cominciamo solo a scoprire allo stesso tempo lo
               stato reale in cui ci lascia l’abominevole marea e l’estensione dello sforzo di ricostruzione e di rinnova-
               mento che si impone, per lunghi anni, alla nazione francese”.

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