Page 275 - Rassegna 2025 numero speciale 2
P. 275
FranCia 1945. anno zero per i gendarmi?
armata e una decina di esecuzioni sommarie.
Gli omicidi passano dai trecentodue del 1939 ai novecentonovantasei del 1945:
“non è solamente un fenomeno passeggero dovuto agli sconvolgimenti di un’epoca
dove la vita umana e il bene altrui hanno perduto tutto il loro valore, si allarma il
periodico L’Écho de la gendarmerie, ma una crisi acuta che richiama l’attenzione su
di un male cronico sul quale i sociologi e i criminologi devono esaminare con atten-
4
zione per diagnosticarne le cause permanenti e scongiurarne gli effetti” .
alcune regioni sono più tormentate di altre.
il 21 agosto 1945 a Limoges, il prefetto riunisce tutti i quadri della polizia e
della gendarmeria per dire loro che è “giunto il momento di assicurare pienamente
l’ordine repubblicano (...) i colpevoli e i loro ispiratori devono sapere che subiran-
no i rigori della legge” .
5
allo stesso modo, la fine del conflitto comporta importanti movimenti della
popolazione in europa, considerati dai gendarmi come altrettanti rischi potenziali
6
all’ordine pubblico .
a Hénin-Liétar (Pas-de-calais), il capitano Debrais parla di disordini causati
dal campo russo installato da ottobre 1944 al marzo 1945. alla frontiera dei Pirenei,
l’inquietudine invade i partigiani spagnoli, ex repubblicani ribelli alle forze dell’ordine.
in Touraine, i gendarmi sono molestati nel mese di novembre da alcuni polacchi
accampati a Loches “sotto una pioggia di pietre e di pezzi di legno” .
7
La situazione non si ristabilisce che con l’arrivo di un rinforzo di circa una ses-
santina di gendarmi. Si tratta anche di controllare i circa 750.000 prigionieri di guer-
ra tedeschi che si aggiungono alle decine di migliaia di prigionieri italiani, austriaci,
ungheresi e rumeni.
al di là dell’ordine pubblico, gli effetti durevoli della guerra sono visibili nei
ranghi stessi della Gendarmeria. il suo personale è sottoposto all’impatto in modo
differente, tra i deceduti (stimati tra i 1.300 e i 1.600), i feriti e i dispersi. La direzio-
ne deve anche tener conto di coloro i quali sono venuti per sottrarsi al Service du
travail obligatoire (STo) e desiderano ripartire, come i partigiani che vogliono con-
tinuare la loro carriera altrove. con 49.695 uomini su di una forza teorica di
63.795, nel 1945 l’arma accusa un deficit pari al 22%.
4 Criminalité 1945, L’Écho de la gendarmerie, n. 3007, 15 novembre 1945, pp. 205-208.
5 La répression des attentats et des agressions, L’Écho de la gendarmerie, n. 3002, 31 agosto 1945, pp. 148-149.
6 Jonas campion, Le rétablissement de la légalité policière après la Seconde guerre mondiale : les exem-
ples de la gendarmerie nationale, de la gendarmerie belge et de la gendarmerie royale hollandaise,
doctorat, histoire, dirs Xavier rousseaux et Jean-noël Luc, université catholique de Louvain – uni-
versité Paris iV, 2009, 589 p.
7 rapporto n. 1345/2 del 23 novembre 1945 della sezione di Loches, SHD-DGn, 1a 493.
273

