Page 274 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i caraBinieri DeL 1945 - L’iTaLia LiBeraTa




                  come nel 1914 e nel 1939, l’azione dei gendarmi ritorna ad essere cruciale ai
             fini del nuovo censimento delle classi da quella del 1917 a quella del 1946 e ai fini
             della mobilizzazione. “La ricostruzione in corso dell’esercito francese introduce nuo-
             vamente la gestione delle riserve tra le principali missioni della Gendarmeria”, rico-
             nosce il colonnello meunier, alla testa delle Direzione della Gendarmeria (DG) .
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                  Questi primi mesi del 1945 sono anche segnati dalla psicosi dei paracadutisti
             tedeschi o dei collaboratori. in più punti del territorio, le brigate sono allertate,
             come il 7 gennaio a Cabanes (Tarn), il 4 febbraio a mars-la-Tour (meurthe-et-
             moselle), il 1° aprile a Challonges (Haute-Savoie). il 15 marzo, la DG diffonde alle
             sue unità le precauzioni da adottare per contrastare questa minaccia. Sempre la
             Direzione Generale, il 30 successivo, avverte che queste operazioni mirano a “uno
             scopo più politico che militare” per “minare la ripresa industriale in Francia, e crea-
             re dei problemi politici, facendo ricadere sulle organizzazioni comuniste la respon-
             sabilità  apparente del sabotaggio sistematico delle  nostre  installazioni” . Queste
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             operazioni di lancio svaniscono nell’aprile 1945.

             2.2 L’effetto durevole della guerra sulla gendarmeria dopo l’8 maggio 1945
                  mentre la memoria resta focalizzata sulle scene di allegria legate alla capitola-
             zione tedesca dell’8 maggio 1945, i rapporti della gendarmeria consegnano uno
             stato più contrastato del Paese.
                  al di là delle distruzioni causate dalla guerra - che toccano l’83% dei diparti-
             menti e 1.800 comuni sinistrati - le brigate constatano un numero elevato di inci-
             denti legato alle mine e alle altre armi da guerra disseminate sul territorio. Gli agri-
             coltori, i pescatori e i giovani sono particolarmente toccati, come il 21 maggio a
             Kogenheim (Bas-rhin), dove dieci adolescenti sono uccisi o feriti manipolando
             delle mine anticarro. Le brigate rivelano soprattutto un clima sociale teso a causa
             della penuria e del mercato nero. nel caso del solo mese di maggio, la Direzione
             Generale contabilizza una quarantina di scioperi, particolarmente nel nord e una
             trentina di manifestazioni. alcune mirano ai collaborazionisti, come a dives-sur-
             mer l’8 maggio 1945, dove settecento persone  ne molestano molti e tosano le
             donne. Dall’altra vi sono delle proteste contro la carenza di rifornimento, come a
             Lione dove 3.000 persone si radunano il 26 aprile 1945.
                  ma i gendarmi riportano soprattutto una insicurezza persistente nel maggio
             1945 con più di duecento attentati esplosivi, una cinquantina di attacchi a mano

             2 circolare n. 9065 /Gend.T del 26 febbraio 1945, del colonnello meunier, DG, Service historique de
               la défense - département gendarmerie (SHD-DGn), GD 1 a 501.
             3 Bordereau d’envoi n° 15571/Gend.t del 30 marzo 1945 del colonnello meunier, DG, SHD-DGn,
               GD 1 a 487.

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