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FranCia 1945. anno zero per i gendarmi?




               la stampa: “avendo vissuto in clandestinità con i paracadutisti e i francesi (che
               prima della partenza del BocHe lo chiamavamo (sic) terroristi, i quali, tuttavia,
               facevano giorno e  notte sacrificio della propria vita per liberare  il suolo della
               Francia), io mi sento obbligato di mettervi al corrente del mio pensiero alla vista di
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               alcuni capi dell’arma e di dettagliare alcune loro imprese” . L’autore, anonimo,
               denuncia per nome l’aiutante carzurel della sezione di Saint-Brieux che ha ricevuto
               il 28 marzo 1944 una gratificazione di 759 franchi per aver arrestato sei “pericolosi
               terroristi”. Questa vendetta  che si diffonde sulla pubblica piazza  alcune volte
               nasconde dei regolamenti di conti personali.
                    attenta a ripristinare una immagine corrotta dall’occupazione, la Direzione
               Generale si adopera per valorizzare l’immagine del gendarme resistente, in linea con
               l’idea di riconciliazione nazionale proposta dal generale de Gaulle.
                    La DG incita le proprie unità il 17 gennaio 1945 a pubblicare nella stampa
               locale le statistiche relative “agli arresti, omicidi, feriti” di cui sono stati vittime i
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               gendarmi  a  causa dei tedeschi e della  milizia , dopo  che  aveva  chiesto  ai suoi
               comandi dipendenti, il 13 novembre 1944, di redigere lo stato dell’aiuto fornito alla
               resistenza.
                    nella sua rivista, ella compila gli articoli a favore della Gn, come “Viva i
               Gendarmi” de la  maine Libre del 1° gennaio, “L’onore  alla Gendarmeria/La
               Gendarmeria  all’onore” de  La presse  de gray 23 gennaio o “il  ruolo della
               Gendarmeria nella resistenza de la rochelle” de Charente Libre del 19 giugno 1945.
                    3.2 dal ripristino della legalità repubblicana alle grandi riforme del 1945,
               una gendarmeria in costruzione
                    nominato alla guida dei gendarmi dal novembre 1944 al dicembre 1945, il
               colonnello meunier pilota il treno delle riforme per rimettere sui binari la gendar-
               meria. molte misure sono dettate nell’urgenza. il bisogno di reclutamento porta a
               costituire i centri di formazione a Tolosa il 10 marzo, a Chaumont il 9 giugno e a
               guéret il 12 luglio. La scuola degli ufficiali dell’arma lascia Courbevoie per melun
               ad ottobre e un centro di formazione per conduttori cinofili viene istituito a dicem-
               bre.
                    Quanto alle riforme dell’occupazione, l’ordinanza del 9 agosto 1944 ha già
               soppresso con un tratto di penna le decisioni prese da “l’autorità de facto sedicente”
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               “governo dello Stato francese” .
               11 L’épuration dans la gendarmerie, un scandale, L’aube nouvelle, 30 janvier 1945, SHD-DGn, 1 a
                  501.
               12 claude cazals (colonel),  La  gendarmerie  et la “Libération”. résistance. Combats libérateurs.
                  réorganisation. Épuration, Parigi, Éditions de la musse, 2001, p. 35.
               13 La circolare del 20 ottobre 1945 conferma l’invalidità degli atti emanati sotto occupazione.

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