Page 268 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i CarabiniEri DEl 1945 - L’ITaLIa LIbERaTa




                                               mai  menomare  anzi  migliorare  sotto  ogni
                                               punto di vista interessi morali ed economici
                                               mutilati invalidi di guerra stop nostra consul-
                                               ta associazione sarà oggi merito tale problema
                                               et altri inerenti sodalizio ricevuta capo gover-
                                               no  stop  informerò  nostra  azione  in corso
                                               Ernesto Cabruna” . Dunque, anche il testo
                                                                24
                                               del telegramma lascia trasparire un’attenzione
                                               ai problemi reali e quotidiani degli associati.

                                               4. L’azione in campo internazionale
                                                    nell’ambito    delle   funzioni    di
                                               Commissario dell’anmiG, Cabruna si fece
                                               carico di alcune iniziative di alto profilo per
                                               supportare l’azione governativa tesa ad otte-
                                               nere il ritorno dei prigionieri di guerra .
                                                                                  25
              Ernesto Cabruna Fototessera in tarda età   si tratta di due attività significative: una
              (Fonte: museo storico dell’arma dei Carabinieri)
                                               prima in Francia e una seconda e più difficile
             in Jugoslavia. nel primo caso, egli  stesso così  segnalava  la  sua  azione oltralpe:
             “tanto spirito di sacrificio e sommo disinteresse personale, oltre ad aver portato
             allora Fiume all’annessione, suscitarono grande rispetto nelle stesse minoranze jugo-
             slave composte soprattutto di “lavoratori” e, come tali, già difesi dal Comandante
             nell’aprile 1920. Furono questi principi ed inattaccabilità personale che, nel triste
             dopoguerra, ottennero a chi aveva il peso di rappresentare l’associazione (compro-
             messa col fascismo e ripudiata dai Francesi) di essere accolto - già nel 1945 - con
             onorE  in Francia dalla Federazione mutilati Combattenti e Partigiani
             (Federazione che rappresenta sette milioni di associati)” . allo stesso modo si espri-
                                                               26
             meva sempre Cabruna in merito al ruolo che ebbe con l’associazione sull’altra fron-
             tiera: “Quella  stessa fiducia (anche  se fu legionario fiumano e comandante di
             Fiume) gli valse ad ottenere dal Governo di belgrado di inviare in iugoslavia (febbra-
             io 1946) una missione mutilati per il rientro dei nostri prigionieri.


             24 asaCC, archivio storico (d’ora in poi as), Fondo museo storico (ms), busta 761, telegramma
               del 23 aprile 1945.
             25 sulla questione del rientro dalla prigionia alleata, dall’internamento e dalla deportazione, si rinvia
               all’intervento a firma di Flavio Carbone, L’opera silenziosa in uniforme. L’Ufficio autonomo Reduci
               da Prigionia di Guerra e Rimpatriati nelle pagine di questo numero speciale.
             26 si veda asaCC, as, Fondo museo storico (ms), busta 761, lettera datata roma, anniversario
               della repubblica, giugno 1957.

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