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i CARAbinieRi Del 1945 - l’italia liberata




             inchieste, dando la precedenza agli ufficiali in servizio permanente e a quelli della
             carriera continuativa .
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                  le direttive imponevano ai comandi di legione di trasmettere immediatamen-
             te i documenti per gli ufficiali appena censiti e di effettuare diligenti ricerche per
             coloro  le cui  pratiche  non  erano ancora state  esaminate. Fu fissato  un termine
             perentorio per le commissioni regionali, che dovevano ultimare il lavoro relativo ai
             sottufficiali entro il 15 febbraio 1946 per le regioni già restituite al governo italiano.
             Si suggerì inoltre l’istituzione di una seconda commissione di discriminazione per
             ripartire il carico di lavoro e rispettare i tempi stretti, avvertendo che i comandanti
             sarebbero stati ritenuti personalmente responsabili di eventuali ritardi.
                  un  punto di svolta fondamentale fu  l’amnistia  promulgata con Decreto
             presidenziale 22  giugno 1946,  n. 4 (cosiddetta Amnistia Togliatti). l’ufficio
             inchieste recepì immediatamente le disposizioni: con la circolare del 13 luglio 1946,
             il Comandante generale brunetto brunetti dispose che i militari che avevano bene-
             ficiato dell’amnistia per reati politici dovessero essere subito censiti e che i procedi-
             menti di discriminazione interrotti a causa di incriminazioni penali dovessero essere
             ripresi .
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                  i carichi di lavoro furono sicuramente importanti, ma si può aggiungere
             che, dopo alcuni anni di attività, la struttura speciale dedicata a queste pratiche
             fu ridotta e quindi progressivamente sciolta, nonostante l’ufficio inchieste rima-
             se formalmente attivo nelle sue funzioni residue fino al 1951. già il 25 luglio
             1950, tuttavia,  il Comando generale dell’Arma comunicò  la soppressione
             dell’ufficio inchieste (stralcio) con decorrenza dal 10 agosto 1950 . la circolare
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             firmata dal Capo di Stato maggiore, Colonnello mario Sacchi, stabilì che le pra-
             tiche relative alle procedure di discriminazione non ancora definite sarebbero
             state trasferite agli uffici ordinari: l’ufficio personale ufficiali-Affari Riservati
             Vari per gli ufficiali, e l’ufficio personale Sottufficiali e Truppa per i sottufficiali
             e i militari di truppa.

             13 ASACC, D808.9, lettera n. 1/222 di prot. Rp datata 13 dicembre 1945 del Comando generale
               dell’Arma dei Carabinieri Reali - ufficio inchieste ad oggetto “termini per l’epurazione secondo il
               D.l.l. n. 702 del 9 novembre 1945”. la circolare è anche presente in Direzione dei beni Storici e
               Documentali del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri, Archivio Storico (d’ora in poi AS),
               Fondo legione Carabinieri di genova, Serie Centro Raccolta Carabinieri Reali di genova (d’ora in
               poi CRge), busta 2, richiamato  in a Flavio Carbone,  dal nucleo organizzativo  alla  legione
               carabinieri reali di genova, in idem (a cura di), Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, i carabinieri
               del 1945 - la liberazione, numero Speciale 2025, p. 259.
             14 ASACC, D808.9, circolare n. 3/13 di prot. Rp datata 13 luglio 1946, recante ad oggetto “militari
               dell’Arma che hanno beneficiato della recente amnistia per reati politici”.
             15 ASACC, D1797.10, circolare n. 2013/53-1947 di prot. Ris. datata 25 luglio 1950, recante ad ogget-
               to: Soppressione dell’ufficio inchieste.

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