Page 180 - Rassegna 2025 numero speciale 2
P. 180
i CARAbinieRi Del 1945 - l’italia liberata
Centro Raccolta Carabinieri Reali, ubicato all’interno della legione ricostituita
all’atto della liberazione del territorio, il motore amministrativo per l’avvio di tutte
le fasi . il caso di specie di genova fa emergere la complessità delle attività tanto
19
che, ancora nel 1954, vi erano circa 450 pratiche da evadere intitolate a personale
che nel frattempo era andato in congedo.
Spostando l’attenzione su un caso concreto, le vicende del capitano Franco
perrone riescono a far ben comprendere la complessità delle ricostruzioni e i com-
portamenti distinti avuti tra organi diversi, quali il Tribunale militare di milano, il
Comando generale dell’Arma dei Carabinieri e il Distretto militare di napoli .
20
nel suo caso di specie, il fascicolo di discriminazione e la sentenza assolutoria ivi
contenuta permettono di chiarire che il suo servizio nella difesa contraerea tedesca
(Flak) non era stato volontario, ma coatto, scagionandolo dall’accusa di aver coope-
rato con il nemico. i fascicoli dunque non solo permettevano di ricostruire la posi-
zione del militare, ovvero, se era stato partigiano, se internato, o ancora se aveva pre-
stato servizio nella guardia nazionale Repubblicana o in altre formazioni ricondu-
cibili alla RSi o dipendenti direttamente dagli occupanti, distinguendo chi vi era
stato costretto da chi vi aveva aderito convintamente.
Si cercava in sostanza di discriminarne i comportamenti, raccogliendo gli ele-
menti di informazione necessari. più complessa era la vicenda e più robusto era il
fascicolo dell’ufficiale, spesso con memorie difensive e documentazione allegata che
aveva il compito di far risaltare il ruolo clandestino ricoperto dietro quello formale
di appartenente ad una forza dell’ordine in un territorio controllato dal nemico .
21
molte difficoltà sono emerse, infatti, nella ricostruzione delle vicende del
tenente Vittorio Caroncini, proprio per l’assenza dei fascicoli di alcuni protagonisti,
con lui, di quella fase estremamente delicata che investì il pavese alla metà del 1944 .
22
19 Si rinvia a F. Carbone, dal nucleo organizzativo alla legione carabinieri reali di genova cit., pp.
260-262.
20 piero Crociani, i carabinieri in germania. il lato oscuro della difesa contraerea, in Flavio Carbone
(a cura di), Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, i carabinieri del 1945 - la liberazione, numero
Speciale 2025, pp. 185-194, nonché David Rettura, i carabinieri e l’arma nelle colonne del corriere
d’informazione del 1945, in questo fascicolo.
21 Tra tutti, si può ricordare il caso del maggiore olinto Chiaffarelli, sulla cui collaborazione con il
Cln locale di pavia c’è abbondante documentazione, utile anche a far comprendere come alcuni
comportamenti apparentemente collaborazionisti in realtà erano dilatori e cercavano di favorire le
formazioni resistenziali della zona; sul punto, ASACC, AS, puARV, Serie Discriminazione
ufficiali, ad nomen. un profilo biografico sull’ufficiale in giuseppe notarnicola, il colonnello
olinto Chiaffarelli, in “notiziario Storico per l’Arma dei Carabinieri”, a. iX (2024), n. 2, pp. 48-69.
22 F. Carbone, Vittorio caroncini e gli ufficiali dei carabinieri nel pavese collaborazionista, in Flavio
Carbone (a cura di), Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, i carabinieri del 1944. le resistenze al
regime collaborazionista, numero Speciale 2024, pp. 237-252.
178

