Page 182 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i CARAbinieRi Del 1945 - l’italia liberata
dell’Arma, marescialli, brigadieri, appuntati e Carabinieri che si trovarono a vivere
quelle vicende così complesse in circa venti mesi di occupazione tedesca e di perma-
nenza dei simulacri delle istituzioni che facevano capo alla RSi. in questo senso, è
determinante che il lavoro sul patrimonio archivistico sia affidato a professionisti
del settore, evitando che l’assenza di professionalità possa andare ad inficiare su ope-
razioni analoghe di recupero di quel patrimonio culturale che è ancora presente
all’interno degli archivi correnti dell’Arma dei Carabinieri. Solamente la consape-
volezza di una professionalità consolidata, insieme a una vision sull’importanza
della documentazione archivistica, potrà aiutare il paese a scoprire quella storia
dall’interno che l’Arma custodisce in silenzio.
in sintesi, si può affermare che i fascicoli di discriminazione costituiscono il
prisma necessario attraverso il quale valutare il comportamento dei singoli, discri-
minando l’istituzione dagli elementi compromessi con la RSi e legittimando il rein-
tegro di chi aveva mantenuto fede al proprio dovere e al proprio giuramento, per-
mettendo così la transizione verso la “nuova italia” post-bellica che il referendum
del 2 giugno 1946 avrebbe reso repubblicana.
milano, 23 maggio 1945. Sfilamento di un reparto di Carabinieri alle dipendenze del maggiore ettore
giovannini davanti al generale americano Willis D. Crittenberger al termine della cerimonia
(Fonte: from the collection of the national WWii museum, uSA)
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