Page 170 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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I CarabInIerI Del 1945 - l’italia liberata




             4.  Conclusioni
                  È stato spesso detto e scritto che l’Italia, all’indomani del secondo conflitto
             mondiale (e nell’intermezzo 1943 - 1945, si aggiunge) non abbia voluto fare i conti
             con il proprio passato. Compito di questo articolo è (anche) fornire un contributo
             a quel dibattito. perché il nucleo CC.rr. presso l’alto Commissariato aveva pro-
             prio il compito di analizzare le posizioni di soggetti compromessi con il passato regi-
             me e di fornire dati il più possibile oggettivi. e per far ciò erano stati scelti carabi-
             nieri di indubbia fiducia e che certamente, visti i precedenti resistenziali, con i rap-
             presentanti del passato regime, semmai avrebbero potuto “togliersi qualche sassoli-
             no dalla  scarpa”. I  nominativi  analizzati furono verosimilmente centinaia (e,  si
             ricorda, quasi esclusivamente con il focus sul centro Italia) e, se li si affianca alle altre
             migliaia di nominativi che quasi tutti gli archivi di stato possiedono nell’ambito dei
             fondi delle Corti speciali d’assise straordinarie (o di altri organi giudiziari del perio-
             do) appare evidente che quantomeno il tentativo di fare quei conti venne fatto. e
             l’arma dei Carabinieri, ligia come sempre al suo compito, ebbe il suo ruolo.





































                        L’autoparco alleato “American Graves M.T.Z.” al Circo Massimo
                          Carlo Dottarelli, 1946, matita, mr - 9366, roma, museo di roma
                                          Foto: alfredo Valeriani


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