Page 165 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i Carabinieri reali per l’alto Commissariato indagini e arresti per l’epurazione?
si comprende come quest’ultima scelta non fosse casuale. Furono inviati al
nucleo, in larga parte, militari dell’arma che avevano già svolto attività resistenziali,
perlopiù a roma (cinque erano già stati membri della banda Caruso) o a napoli all’at-
to delle quattro giornate (come il già citato Cavaccini ma anche alcuni sottufficiali)
quasi tutti già con esperienza di polizia giudiziaria pregressa e motivazione elevata.
operanti in abiti civili (fatto per cui venivano per loro richiesti appositi docu-
menti identificativi e tessere per l’accesso negli scali ferroviari), pochi avrebbero
comunque avuto l’eventuale corredo completo dell’uniforme . anche l’armamento
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lasciava a desiderare se alcuni ancora erano dotati dell’ormai obsoleto revolver bodeo
mod. 1889 di cui - ovviamente - si chiedeva la sostituzione con un’arma più moderna.
Infine, una nota di colore. Con lettera del 10 aprile 1945, tutti i militari del nucleo
chiesero di poter acquistare il libro “non ho parlato” scritto dal brigadiere angelo
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Joppi sulla sua detenzione nelle celle di Via tasso . evidente come, visto il periodo sto-
rico, tutti i militari fossero particolarmente vicini, anche esperienzialmente, al collega.
3. Le attività svolte
Il nucleo CC.rr. doveva quindi coadiuvare l’alto commissariato nelle sue fun-
zioni, ricevendone le direttive necessarie. Viene a sostegno quello che era l’art. 41 del
D.lgs. lgt. 159/1944 che parla, per l’appunto,dei compiti dell’alto Commissario.
essi si riassumono essenzialmente in:
➣ istruttoria ed esercizio dell’azione penale sia per i delitti specificatamente
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previsti dallo stesso decreto che per altri delitti deferendo i responsabili all’alta
Corte di Giustizia;
➣ istruttoria per l’applicazione di sanzioni interdittive previste dall’art. 8 del
D.lgs. lgt. 159/1944 ;
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➣ istruttoria per la confisca dei beni di coloro che avevano collaborato con i
tedeschi e per l’assegnazione dei beni di proprietà di enti e persone fisiche compro-
messe con il precedente regime;
13 Un’apposita richiesta di vestiario rende chiaro che molti dei militari lavoravano in abiti civili non
solo per incarico, ma anche per assenza di uniformi.
14 a. Joppi, non ho parlato, roma 1945, ripubblicato nel 2014 come non ho parlato storia di un cara-
biniere torturato dai nazisti, bologna, edizioni minerva.
15 evidentemente sia di iniziativa che avendo ricevuto attivazioni, denunce da privati o pubbliche
amministrazioni.
16 “Chi, per motivi fascisti o avvalendosi della situazione politica, creata dal fascismo, abbia compiuto
fatti di particolare gravità che, pur non integrando gli estremi di reato, siano contrari a, norme di ret-
titudine o di, probità politica, è soggetto alla interdizione temporanea dai pubblici uffici ovvero alla
privazione dei diritti politici per una durata non superiore a dieci anni.Qualora l’agente risulti social-
mente pericoloso può esserne disposta l’assegnazione ad una, colonia agricola o ad una casa di lavoro
per un tempo non inferiore ad un anno ne superiore a dieci […]”.
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