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I CarabInIerI Del 1945 - l’italia liberata
a comandare il nucleo si alternarono il capitano Gabriello lastretti (dalla
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creazione del nucleo sino al 6 luglio 1945 ) e, dopo un breve periodo di “interre-
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gno” del sottotenente Cavaccini , il nucleo venne guidato sino al suo scioglimento,
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nel marzo 1946, dal capitano Vincenzo maccario .
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per quanto riguarda quest’ultimo l’operato dovette essere particolarmente
apprezzato. È stato infatti rinvenuto un rapporto personale, datato 20 dicembre
1945 dell’alto Commissario con cui se ne elogiano le qualità e si specifica che è un
ufficiale su cui l’amministrazione può fare sicuro assegnamento anche nelle evenien-
ze più delicate .
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alcune notizie sui membri del nucleo riusciamo a ricostruirle grazie alle
numerose pratiche “amministrative” che li riguardano. In particolare grazie alle
istanze, alle proposte di ricompensa ed alla documentazione caratteristica del perso-
nale riusciamo a ricostruirne la provenienza, l’esperienza e, da ultimo, anche verifi-
care in che modo gli alti comandi dell’arma (quantomeno dell’arma romana) scel-
sero i militari da destinare a questo peculiare nucleo .
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7 sassarese classe 1896, già ufficiale di complemento durante il primo conflitto mondiale (prima in
fanteria e poi negli arditi), decorato di due medaglie di bronzo al Valor militare (una per un’azione
solitaria nel maggio del 1917, l’altra per la battaglia della bainsizza del successivo agosto) e di una
Croce al merito di Guerra, transitò poi nell’arma dei Carabinieri reali, venendo assegnato nel 1922
al battaglione mobile di Firenze e comandando, nel 1929, la tenenza esterna di bologna, nel 1932
la tenenza di Verolanuova (bs), nel 1936 già Cavaliere della Corona d’Italia e Comandante la
Compagnia di tempio autore di recensioni per la rivista dei Carabinieri reali rassegna di studi mili-
tari tecnico professionali (così, infatti, in un numero del 1937 recensì un volume sulla somalia). per
gli incarichi (anche con riferimento ad altri Ufficiali dell’arma citati nell’articolo) si è fatto ricorso
agli annuari degli Ufficiali dell’arma dei Carabinieri facilmente rintracciabili online mentre per le
decorazioni al sempre utile portale presente nel sito dell’Istituto del nastro azzurro (https://deco-
ratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/).
8 Così in aCs, aCsCF, titolo I - Fasc. 11.1.
9 alfonso Cavaccini, già Comandante della tenenza di Chiaia durante le quattro giornate di napoli,
dove si era particolarmente distinto. Così ex plurimis in p. Caterina, 8 settembre 1943. i Carabinieri
difendono roma e napoli in rassegna dell’arma dei Carabinieri n. 3/2016, pp. 279-298, V.
longobardi, 1943: le quattro giornate di napoli. i Carabinieri della stazione di napoli porto in
rassegna dell’arma dei Carabinieri, numero speciale 1943, pp. 155-176, s. Giarrusso, i martiri
di teverola, in notiziario storico dell’arma dei Carabinieri, le quattro giornate di napoli, numero
speciale 80° anniversario, anno VIII pp. 24-33 e s. Giarrusso, napoli resiste! in notiziario storico
dell’arma dei Carabinieri, anno III n. 3, pp. 18-27.
10 Classe 1902, di Imperia, già allievo dell’accademia di modena, nel 1929 della scuola Centrale
Carabinieri reali di Firenze, poi comandante di plotone al battaglione allievi di torino, poi coman-
dante, tra il 1932 e il 1936 delle tenenze di macerata e sanluri. Inviato in a.o.I nel 1936 comandò
la tenenza di Gondar fino al 1937 quando, rimpatriato, fu posto al comando dei Carabinieri presso
la regia aeronautica della sardegna sino al 1944. Così in archivio della Direzione per i beni storici
e documentali dell’arma dei Carabinieri (aDCC), Fondo discriminazioni, f. 1714.
11 aCs, aCsCF, titolo I, fasc. 72-79.
12 I riferimenti sono a aCs aCsCF, titolo I - Fasc. 17.3
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