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i carabinieri del 1945 - la liberazione
all’interno di ricerche settoriali dedicate all’esercito: al corpo italiano di liberazione,
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nel caso di Lorenzo Bedeschi , al gruppo di combattimento “cremona”, nel saggio
di giorgio Boatti , all’esercito italiano dal 25 luglio alla liberazione, in quello di
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Loris rizzi . nel decennio sono apparsi lavori di più ampio respiro dedicati ai rap-
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porti fra resistenza e alleati. è il caso del saggio di elena aga rossi pubblicato nella
seconda metà degli anni ottanta, che si giovava delle ricerche condotte negli archivi
americani e britannici . di pochi anni successivi, la monograf a di massimo de
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Leonardis dedicata ai rapporti fra la resistenza italiana e la gran Bretagna . nel
2010 è stato pubblicato il volume di tommaso pif er che ricostruisce il complesso
e delicato rapporto instauratosi fra angloamericani e movimento partigiano . si
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tratta di lavori di solido impianto scientif co che of rono un contesto nel quale è
possibile collocare l’azione svolta dal governo e dai comandi militari italiani per
inserire i partigiani nei reparti regolari.
2. Il “Regno del sud” tra volontari e partigiani
i comandi militari del “regno del sud” entrarono in contatto col movimento
partigiano che stava nascendo nell’italia occupata, sin dalla prime settimane succes-
sive alla proclamazione dell’armistizio. in questa prima fase, il comando supremo,
in stretto accordo con gli alleati, avviò un programma di aiuti già a f ne settembre,
basato sull’invio di missioni (di collegamento, operative e speciali). più lenta la mac-
china dei rifornimenti di armi e mezzi aviolanciati, che si mise in moto nella prima-
vera del 1944 . Questo tipo di aiuto proseguì, con alterne vicende, per tutta la dura-
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ta della campagna d’italia.
2 Lorenzo Bedeschi, l’ideologia politica del corpo italiano di liberazione, urbino, argalia, 1973.
3 giorgio Boatti, Un contributo alla riforma delle forze armate nel 1944-45. l’esperienza del gruppo
di combattimento “cremona”, in italia contemporanea, n. 122, 1976, pp. 23-58.
4 Loris rizzi, l’esercito italiano dal 25 luglio alla liberazione, in la resistenza in lombardia, firenze,
Le monnier, 1981, pp. 1-104.
5 elena aga rossi, alleati e resistenza in italia, in resistenza e questione nazionale, atti del
convegno su problemi di storia delle resistenza in friuli, vol. i, udine, del Bianco, 1984, ora in
L’italia nella sconf tta. politica interna e situazione internazionale durate la seconda guerra mondia-
le, introduzione di renzo de felice, napoli, esi, 1985.
6 massimo de Leonardis, la gran bretagna e la resistenza partigiana in italia 1945-1945, napoli,
esi, 1988.
7 tommaso pif er, gli alleati e la resistenza italiana, Bologna, il mulino, 2010.
8 L’azione dello stato maggiore generale per lo sviluppo del movimento di liberazione, roma,
ministero della difesa, stato maggiore esercito, uf cio storico, 1975, pp. 14-15, 19-22 e 26-27. si
tratta della “relazione” dello stato maggiore generale sul movimento di Liberazione, datata 1°
maggio 1945, a f rma del maresciallo d’italia, capo di stato maggiore generale, giovanni messe,
pronto per la stampa, ma pubblicato a distanza di trent’anni.
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