Page 41 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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IL RuoLo DEI CARABInIERI REALI nELL’InSuRREzIonE GEnERALE
ruolo di “polizia partigiana”. ad esempio, “nel Piemonte essi sono veri e propri
“carabinieri partigiani” con Comandi a sé e dotati della necessaria autonomia
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d’azione” .
28 aprile 1945. La formazione del Tenente Fausto Cossu libera Piacenza dall’occupazione nazifascista
(Fonte: direzione dei beni storici e documentali del Comando generale dell’arma dei Carabinieri, fototeca 29.38)
Questo primo elemento, a giudizio di chi scrive, è molto importante perché
associa, si direbbe correttamente, il ruolo dei Carabinieri nella società civile in
assenza di conf itto a difesa dei cittadini a quello della “polizia partigiana”. In
sostanza, molti appartenenti all’arma erano impiegati per le loro competenze tec-
nico-professionali, a presidio di quei cittadini che i partigiani intendevano difende-
re e per i quali rischiavano di sacrif care anche la propria vita.
In parallelo alla funzione che si può def nire il servizio d’istituto vero e proprio
se ne deve associare una seconda, ovvero, le funzioni di polizia militare. anche in
questo senso, il ruolo della polizia partigiana (e dei Carabinieri che vi militavano) è
abbastanza chiaro. la riorganizzazione, soprattutto dopo il dif cile inverno 1944,
permise di ristrutturare al meglio tutte le formazioni partigiane.
In questo senso, la nascita dei “reparti territoriali” aveva anche lo scopo di
poter esercitare un controllo diretto sulle formazioni partigiane perché non ci fos-
sero né eccessi, né forzature da parte di queste ultime che andassero a danneggiare i
6 Ibidem.
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