Page 222 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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i Carabinieri del 1945 - la lIberazIone
dopo aver valutato alcune of erte sceglie l’arruolamento volontario
nell’Arma dei Carabinieri Reali, corpo militare per il quale Ciamarra nutre da sem-
pre profondo rispetto e ammirazione per i suoi valori e per la sua storia di lealtà
verso le istituzioni e a difesa dei cittadini. Allievo carabiniere ausiliario a cavallo
presso la legione Allievi di Roma con la ferma ordinaria di leva di diciotto mesi, il
18 marzo 1943 viene assegnato quale carabiniere a piedi alla stazione di san
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Germano Chisone - legione di torino - territorio dichiarato in stato di guerra .
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Quella di san Germano, comune di 1.500 abitanti, è una piccola stazione con quat-
tro carabinieri e il comandante, un vicebrigadiere. nicolangelo è il più giovane di
tutti, ha appena vent’anni. tra i suoi principali compiti il pattugliamento delle stra-
de. il paese è tranquillo, non ci sono segnali che destano particolare allarme, ma i
suoi abitanti mostrano preoccupazione per le notizie poco rassicuranti che giungo-
no da più parti della penisola. Anche il giovane carabiniere segue con trepidazione
il succedersi degli eventi: l’arresto di Mussolini, il crollo del fascismo, la f rma del-
l’armistizio e la rinascita del governo al sud. Anche al nord e, in particolare in
Piemonte, la situazione appare sempre più complessa. dal Brennero, agli ordini del
feldmaresciallo Albert Kasserling, stanno af uendo diverse Panzerdivision punta di
forza della Wehrmacht. Fino a luglio le divisioni corazzate tedesche presenti in
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italia sono solo tre, dopo l’8 settembre diventano sedici. l’obiettivo è l’occupazio-
ne militare della penisola. il centro-nord in breve tempo viene invaso capillarmente
dalle truppe del terzo Reich. il 12 settembre i nazisti con l’operazione Quercia libe-
rano Mussolini sul Gran sasso. undici giorni dopo, è il 23 settembre, nasce la
Repubblica sociale italiana. Frattanto i soldati tedeschi giungono anche a san
Germano Chisone il cui arrivo segna anche l’inizio del memoriale del militare
molisano. egli racconta:
noi carabinieri rimanemmo regolarmente in servizio ancora per qualche
tempo, poi i tedeschi ci cacciarono dagli alloggi della caserma, facendovi rimanere
solo gli uffici. dislocati in abitazioni di fortuna, cercammo di mantenere alto il deco-
ro dell’arma e, per distinguerci dai militari sbandati, indossammo anziché la busti-
na, il cappello a incudine, scomodo e fastidioso. Quando il servizio cominciò a risen-
tire della situazione, il comando di compagnia richiamò il mio distaccamento a
Pinerolo e io fui assegnato alla Stazione di cavour, un paesino distante dodici chilo-
metri. Per qualche mese, nulla sembrò cambiato. Poi, tutto si complicò: ci furono tolte
4 Ibidem.
5 Ibidem.
6 dopo il 25 luglio si dirigono in italia quattro divisioni corazzate: la 73esima, la 94esima e la
305esima, in lombardia la 65esima.
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