Page 220 - Rassegna 2025 numero speciale 1
P. 220
i Carabinieri del 1945 - la lIberazIone
camere a gas e dai forni crematori dagli aguzzini disumani addestrati alla crudeltà
dal comandante del campo, il maggiore Franz Ziereis, che accoglieva i nuovi arri-
vati in questa “fabbrica della morte” hitleriana con un agghiacciante discorso:
Siete venuti qui per morire, qui non esiste l’uscita ma solo l’entrata, l’unica uscita
è dal camino del forno crematorio. Parole che ha ascoltato anche il carabiniere
nicolangelo Ciamarra nel gennaio del 1945 quando, oltrepassata la “Porta mon-
gola” del lager austriaco, dopo essere stato privato di tutti gli ef etti personali,
rasato e denudato come tutti gli altri compagni di prigionia, da questo momento
in poi non ha né più cognome, né nome ma è soltanto il numero di matricola
180445 impresso sul braccialetto da mettere sul polso sinistro e sulla casacca
dov’è cucito anche un triangolino di stof a rossa distintivo degli italiani che,
all’interno del lager, lo identif ca come “uomo pericoloso”. Ma egli è soltanto un
giovane di poco più di vent’anni.
nicolangelo ciamarra con il carabiniere gavino Pintus, figlio del comandante della stazione di cavour,
col quale è fuggito per arruolarsi come partigiano nella brigata garibaldi
(Fonte: archivio famiglia Ciamarra)
218

