Page 221 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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VIaggIo nell’orrore dI mauthauSen.
Il memorIale InedIto del carabInIere reale nIcolangelo cIamarra
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il memoriale di Ciamarra non solo arricchisce la storiograf a della
Resistenza, ma anche le vicende dell’Arma in uno dei periodi storici più drammati-
ci per il nostro Paese con i tanti carabinieri che dopo l’8 settembre, nell’italia del
nord, rif utandosi di collaborare con i nazifascisti, mantenendo fede al giuramento
di fedeltà al re, scelgono con coraggio e dedizione, consapevoli degli alti rischi cui
sarebbero potuti andare incontro, la strada più dif cile, quella della resistenza e
della lotta partigiana, profondamente convinti di dover compiere f no in fondo il
loro dovere verso la Patria per non piegarsi alle atrocità dei totalitarismi e riaf erma-
re i valori di giustizia e lealtà che hanno giurato di servire indossando l’uniforme.
tra questi c’è anche il carabiniere nicolangelo Ciamarra.
egli nasce il 18 ottobre 1923 a torella del sannio, piccolo comune dell’entro-
terra molisano dove si erge un antichissimo castello probabilmente edif cato tra la
f ne del Xiii secolo e l’inizio del XiX. il padre Antonio è il postino del paese, la
madre eleonora Rossodivita, originaria di toro , casalinga. nicolangelo viene alle-
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vato amorevolmente dai due genitori che gli riservano ogni attenzione in un conte-
sto sociale dif cile dove domina povertà e miseria che costringe tanti a cercare for-
tuna oltre oceano. sono questi gli anni durante i quali il Molise, unito all’Abruzzo,
inizia anche la sua battaglia per l’autonomia che si realizzerà soltanto nel dicembre
del 1963. Ma questi sono anche gli anni del fascismo con i gerarchi molisani orgo-
gliosi del duce che def nisce la piccola provincia la più rurale del regno d’Italia
lodando il lavoro della terra. A torella, come altrove, il regime impone le adunate
del sabato, i saggi ginnici, le marce cui partecipa anche il piccolo nicolangelo, alun-
no delle elementari, in tenuta da balilla. Conseguita la licenza Ciamarra decide di
interrompere gli studi, preferisce imparare un mestiere, quello di barbiere. Gli anni
trascorrono velocemente sotto l’incalzare degli eventi bellici con l’italia che, dopo
l’iniziale neutralità, nel 1940 entra in guerra al f anco della Germania nazista.
nicolangelo ha soltanto diciassette anni, ma vive con profonda apprensione quan-
to sta accadendo mostrando insof erenza verso il regime e le sue scelte che pref gu-
rano morte, distruzioni e dolore per gli italiani. Chiamato alle armi come soldato di
leva viene congedato il 29 maggio 1941 . Rientra quindi a torella dove matura
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l’idea di trovarsi fuori Provincia un lavoro che gli dia un futuro migliore.
Raggiunge Roma ospite di un cugino.
1 Ringrazio le f glie nora e Rosa Maria per avermi messo a disposizione il prezioso memoriale raccol-
to dal professor nicolino de Rubertis, nonché gran parte della documentazione utile per ricostruire
l’intera vicenda del padre.
2 Comune della provincia di Campobasso.
3 esercito italiano, Comando Forze operative sud, Reparto attività territoriali di Caserta, foglio
matricolare di nicolangelo Ciamarra (matricola 20474).
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