Page 219 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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ViAGGio nell’oRRoRe di MAuthAusen
Il memorIale InedIto del carabInIere reale
nIcolangelo cIamarra*
Sergio bucci**
Giovane carabiniere ventenne in servizio alla stazione di s. Germano Chisone e, dopo l’8
settembre, a quella di Cavour, nicolangelo Ciamarra, nativo di un piccolo comune dell’entroter-
ra molisano, vive i momenti più drammatici dell’occupazione nazifascista in Piemonte. Catturato
per delazione è deportato a Mauthausen, trovando la libertà solo con l’arrivo degli alleati. il 5 mag-
gio 1945, con l’arrivo degli americani dell’11 divisione corazzata, il campo viene liberato.
a
Ciamarra è tra i trenta sopravvissuti dei cinquecento deportati da Bolzano, ma è un’ombra tra le
ombre ridotto ad una larva umana il cui peso non supera i trentacinque chilogrammi. due mesi
dopo Ciamarra rientra in Molise dove può finalmente riabbracciare i suoi cari.
a young twenty-year-old carabiniere serving at the S. germano chisone station and,
after September 8th, at the cavour station, nicolangelo ciamarra, a native of a small molise
region village, lived through the most dramatic moments of the nazi-Fascist occupation of
Piedmont. captured for informing, he was deported to mauthausen, only finding freedom with
the arrival of the allies. on may 5, 1945, with the arrival of the americans of the 11th armored
division, the camp was liberated. ciamarra was among the thirty survivors of the five hundred
deportees from bolzano, but he was a shadow among shadows, reduced to a mere human being
weighing no more than 35 kilograms. two months later, ciamarra returned to molise where he
was finally reunited with his loved ones.i
soMMARio: 1. dall’arruolamento nell’Arma alla iV Brigata Garibaldi. - 2. dalla cattura per
delazione al blocco e del campo di Bolzano. - 3. la deportazione a Mauthausen e
il duro lavoro nel sottocampo di Amstetten. - 4. il rientro in Molise.
1. Dall’arruolamento nell’Arma alla IV Brigata Garibaldi
sono pagine intense che trasudano sof erenza, privazioni di ogni genere, la
fame e il freddo, la dura lotta per la sopravvivenza, la paura quotidiana di non far-
cela, ma anche la determinazione di resistere ad ogni costo alle brutalità e all’or-
rore dell’inferno di Mauthausen con le montagne di cadaveri “scaricati” dalle
* Articolo sottoposto a referaggio anonimo.
* Giornalista Rai e storico, autore di decine di saggi storici.
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