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DAll’eCCellenzA TeCnICO-OPeRATIvA All’InTegRAzIOne STRATegICA
Le rappresentanze diplomatiche italiane sono dislocate in tutto il mondo e si
distinguono operativamente in sedi classif cate a basso e ad alto rischio, in relazione alle
caratteristiche del teatro operativo di riferimento. In entrambi i contesti, il contributo
dell’Arma risulta essenziale non solo per assicurare una protezione costante agli edif ci
e ai membri dell’entourage diplomatico, ma anche per garantire la sicurezza degli amba-
sciatori e dei loro delegati attraverso servizi di scorta altamente specializzati.Accanto
alla funzione di protezione diretta, assicurata dalle competenze professionali - le
cosiddette hard skill - di militari altamente specializzati provenienti dalle unità della
a
2 Brigata mobile, i Carabinieri, grazie alle loro competenze trasversali (soft skill),
svolgono un ruolo di supporto e raccordo istituzionale con le forze di polizia locali,
le amministrazioni statali e le autorità politiche di riferimento, favorendo un dialo-
go costruttivo e la cooperazione tra i diversi attori coinvolti.
Nei contesti più sensibili, l’Arma opera inoltre in coordinamento con le altre
Forze Armate italiane eventualmente presenti sul territorio, contribuendo in chiave
preventiva al consolidamento della sicurezza e alla condivisione di informazioni
che, in specif che circostanze, possono risultare determinanti.Queste caratteristi-
a
che, unite all’ esperienza maturata negli scenari più instabili, hanno reso la 2
Brigata mobile la scelta naturale per la complessa evacuazione da Kabul, un’opera-
zione che ha visto in prima linea i Carabinieri, il Console Tommaso Claudi e
l’Ambasciatore Stefano pontecorvo.
L’Afghanistan è stato da sempre uno dei teatri operativi più complessi e perico-
losi, scenario di una delle missioni più durature del palcoscenico internazionale, la
missione I.S.A.F., di cui abbiamo parlato nei capitoli precedenti. parallelamente a
questa missione, nella capitale afghana, silentemente, si svolgeva la diuturna opera di
sicurezza e protezione dell’ambasciata d’Italia da parte degli operatori del 1°
Reggimento CC paracadutisti Tuscania e del 7° Reggimento CC laives.
Lì, nell’estate del 2021, in un lasso di tempo sorprendentemente breve, avvenne uno
degli stravolgimenti politici più rilevante dello scenario orientale: le amministrazioni statali
afghane crollarono sotto la pressione dell’avanzata dei talebani, che, in pochi giorni, con-
quistarono tutte le province del paese. Questo rapido cambiamento di potere mise in luce
la fragilità strutturale delle istituzioni afghane e costrinse migliaia di persone ad una repen-
tina evacuazione del paese, per paura delle ritorsioni dell’instaurando regime dittatoriale.
I militari dell’Arma, dislocati nel dif cile teatro operativo afghano, furono i
protagonisti di una delle più complesse attività militari dell’ultimo decennio, con-
clusa con l’evacuazione di oltre cinquecento afghani, oltre cittadini italiani e dei
paesi alleati. Un risultato che non è solo un successo numerico, ma soprattutto un
testamento di professionalità, coraggio e dedizione di chi, f no all’ultimo istante, ha
fatto della missione un impegno per la vita e per la dignità umana.
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