Page 54 - Rassegna 2025-4
P. 54
ETICA E LEADERSHIp
In questi scenari, dove l’imposizione può rappresentare un ostacolo dif cile
da superare, l’Arma dei Carabinieri trova il suo punto di forza in uno strumento
che trascende le gerarchie e le distanze: le Soft skill.
Questa cultura non ha età, non ha conf ni, non può essere rinchiusa in uno ste-
reotipo né piegata a un preconcetto. È attraverso la sua accettazione e condivisione
che i militari dell’Arma riescono a costruire un dialogo autentico, diventando non
solo garanti di sicurezza, ma anche ponti di comprensione tra visioni del mondo appa-
rentemente inconciliabili. Il possesso di queste competenze, forse nemmeno sempre
pienamente consapevole, è tuttavia profondamente radicato nel Carabiniere, una
f gura che nasce e cresce in mezzo alla gente e per la gente. È questo legame innato che
gli permette di inserirsi nei contesti più complessi, non come un corpo estraneo, ma
come parte attiva della comunità, capace di ascoltare, comprendere e guidare.
proprio l’ascolto e la comprensione assumono altresì un ruolo determinante
a corollario di un’ulteriore funzione dei militari dell’Arma, imprescindibile per chi
opera in paesi ad alto rischio: garantire la sicurezza. La risposta informativa ottenu-
ta attraverso i contatti diretti sul campo è da sempre un elemento strategico che
consente di raccogliere e analizzare dati fondamentali per la gestione delle operazio-
ni. Si tratta del cosiddetto Humint (Human Intelligence), un processo strategico
che consente di acquisire, elaborare e interpretare informazioni attraverso il dialogo
con la popolazione, af nando i dati raccolti con analisi mirate e riscontri oggettivi.
Questo scambio costante tra esperienza operativa e conoscenza del territorio rende
i Carabinieri un punto di riferimento imprescindibile nelle dinamiche di sicurezza
e stabilizzazione internazionale.
9. L’evacuazione da Kabul: tecnica e Soft skill dell’Arma come nodo tra
sicurezza e diplomazia
Nel quadro istituzionale delineato dal ministero della Difesa, il ruolo dei
Carabinieri nelle missioni internazionali non si limita alla dimensione operativa.
Rubricata tra i compiti dell’Arma nel C.O.m. , l’Arma dei Carabinieri è chiamata a
7
svolgere, in ambito internazionale, una delle mansioni più delicate e altamente qualif -
canti: la sicurezza e la protezione delle sedi diplomatiche e consolari italiane all’estero.
7 D.lgs. 66 del 2010, art. 158 - Sicurezza delle rappresentanze diplomatiche e consolari e degli uf ci
degli addetti militari all’estero: L’Arma dei carabinieri assicura i servizi di sicurezza delle rappresen-
tanze diplomatiche e consolari, nonché degli uf ci degli addetti militari all’estero. Concorre, inoltre,
ad af rontare particolari situazioni di emergenza o di crisi, locali o internazionali, che dovessero met-
tere in pericolo la sicurezza delle suddette rappresentanze, assicurando la disponibilità di personale
appartenente a reparti speciali. L’impiego del personale di cui al comma 2 è disposto sulla base delle
direttive del Capo di stato maggiore della difesa.
52

