Page 53 - Rassegna 2025-4
P. 53

DAll’eCCellenzA TeCnICO-OPeRATIvA All’InTegRAzIOne STRATegICA




                    Questa sinergia tra tecnica e capacità relazionali contribuisce alla stabilità dei
               territori di intervento e al successo delle missioni internazionali, assicurando un
               impiego della forza responsabile e conforme agli obiettivi strategici.
                    In  questo  scenario  emerge  il  ruolo  estremamente  attuale  dell’Arma  dei
               Carabinieri. La complessa architettura delle suddette missioni internazionali richie-
               de uno sforzo rilevante circa gli aspetti amministrativi, logistici ed operativi. In que-
               sti ambiti, l’Arma mette in campo le proprie competenze, le cosiddette Hard Skill,
               sia collettive che individuali, af ermandosi come baluardo non solo nelle operazioni
               di polizia giudiziaria e nella gestione della sicurezza pubblica nazionale, ma anche
               nelle  missioni  internazionali.  Un  ulteriore  elemento  distintivo  dell’operato  dei
               Carabinieri nei teatri operativi esteri è rappresentato dalla straordinaria capacità di
               interagire con le popolazioni locali, resa possibile dalle Soft skill.
                    Questo elemento è fondamentale per garantire il successo delle missioni inter-
               nazionali, poiché la sicurezza e la stabilità di un territorio non dipendono esclusiva-
               mente dalla presenza militare, ma dalla costruzione di un rapporto di f ducia con le
               comunità interessate, le autorità locali e i rappresentanti di organizzazioni internazio-
               nali. In questo frangente l’empatia e intelligenza emotiva giocano un ruolo centrale
               nelle  attività  di  Peacekeeping,  assistenza  umanitaria  e  ricostruzione  post-conf itto.
               Saper comprendere le necessità delle persone colpite dagli eventi, ascoltare le loro pre-
               occupazioni e agire con sensibilità consente di consolidare la f ducia tra le forze armate
               e le comunità locali. Questo rapporto si consolida ulteriormente nelle missioni bilate-
               rali di supporto, dove l’Arma dei Carabinieri opera a stretto contatto con la contro-
               parte estera, instaurando un dialogo diretto e costruttivo. Qui il ruolo dell’Arma non
               si limita esclusivamente al train of the trainers (solitamente indirizzato nelle missioni
               di train, advise & assist, come nel P.A.T.  in Afghanistan) ma si estende a quello di
                                                     6
               interlocutore privilegiato e punto di riferimento per l’intera comunità internazionale
               nei contesti in cui è chiamata a svolgere questo delicato compito.
                    I Carabinieri impegnati in questi teatri operativi vengono selezionati con la
               massima cura sulla base delle competenze e dell’expertise maturati in patria. Oltre
               alla preparazione tecnica, portano con sé un valore intangibile e distintivo: l’innata
               capacità dell’Arma di integrarsi nei contesti territoriali in cui opera, instaurando un
               rapporto di f ducia con le comunità locali.
                    Un rapporto a volte non facile da costruire. Nei paesi in cui il modello di
               autorità è radicato in tradizioni profondamente diverse, un giovane militare può
               incontrare dif  coltà nel farsi accettare da un anziano capo villaggio.

               6  Police Advisor Team: Comando Carabinieri nella missione International Security Assistance Force
                  (I.S.A.F.) e Resolut Support (R.S.) in Afghanistan, base operativa di Herat, Comando Ovest delle
                  Forze Alleate (T.A.A.C. West).

                                                                                         51
   48   49   50   51   52   53   54   55   56   57   58