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DAll’eCCellenzA TeCnICO-OPeRATIvA All’InTegRAzIOne STRATegICA
Questa sinergia tra tecnica e capacità relazionali contribuisce alla stabilità dei
territori di intervento e al successo delle missioni internazionali, assicurando un
impiego della forza responsabile e conforme agli obiettivi strategici.
In questo scenario emerge il ruolo estremamente attuale dell’Arma dei
Carabinieri. La complessa architettura delle suddette missioni internazionali richie-
de uno sforzo rilevante circa gli aspetti amministrativi, logistici ed operativi. In que-
sti ambiti, l’Arma mette in campo le proprie competenze, le cosiddette Hard Skill,
sia collettive che individuali, af ermandosi come baluardo non solo nelle operazioni
di polizia giudiziaria e nella gestione della sicurezza pubblica nazionale, ma anche
nelle missioni internazionali. Un ulteriore elemento distintivo dell’operato dei
Carabinieri nei teatri operativi esteri è rappresentato dalla straordinaria capacità di
interagire con le popolazioni locali, resa possibile dalle Soft skill.
Questo elemento è fondamentale per garantire il successo delle missioni inter-
nazionali, poiché la sicurezza e la stabilità di un territorio non dipendono esclusiva-
mente dalla presenza militare, ma dalla costruzione di un rapporto di f ducia con le
comunità interessate, le autorità locali e i rappresentanti di organizzazioni internazio-
nali. In questo frangente l’empatia e intelligenza emotiva giocano un ruolo centrale
nelle attività di Peacekeeping, assistenza umanitaria e ricostruzione post-conf itto.
Saper comprendere le necessità delle persone colpite dagli eventi, ascoltare le loro pre-
occupazioni e agire con sensibilità consente di consolidare la f ducia tra le forze armate
e le comunità locali. Questo rapporto si consolida ulteriormente nelle missioni bilate-
rali di supporto, dove l’Arma dei Carabinieri opera a stretto contatto con la contro-
parte estera, instaurando un dialogo diretto e costruttivo. Qui il ruolo dell’Arma non
si limita esclusivamente al train of the trainers (solitamente indirizzato nelle missioni
di train, advise & assist, come nel P.A.T. in Afghanistan) ma si estende a quello di
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interlocutore privilegiato e punto di riferimento per l’intera comunità internazionale
nei contesti in cui è chiamata a svolgere questo delicato compito.
I Carabinieri impegnati in questi teatri operativi vengono selezionati con la
massima cura sulla base delle competenze e dell’expertise maturati in patria. Oltre
alla preparazione tecnica, portano con sé un valore intangibile e distintivo: l’innata
capacità dell’Arma di integrarsi nei contesti territoriali in cui opera, instaurando un
rapporto di f ducia con le comunità locali.
Un rapporto a volte non facile da costruire. Nei paesi in cui il modello di
autorità è radicato in tradizioni profondamente diverse, un giovane militare può
incontrare dif coltà nel farsi accettare da un anziano capo villaggio.
6 Police Advisor Team: Comando Carabinieri nella missione International Security Assistance Force
(I.S.A.F.) e Resolut Support (R.S.) in Afghanistan, base operativa di Herat, Comando Ovest delle
Forze Alleate (T.A.A.C. West).
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