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DeLLA SCUOLA UFFICIALI CARABINIeRI




                    In questo senso, si inserisce perfettamente uno dei concetti centrali di Mosse,
               quando si parla di banalizzazione che, almeno in Italia, è introdotta con la Prima
               Guerra Mondiale. Inserire i nomi della guerra, ma anche dei singoli militari decorati
               al Valor Militare, all’interno del tessuto urbano dell’abitato, assume un valore fon-
               damentale per rendere il sacrif cio degli uomini, o meglio, dei giovani adulti meno
               oppressivo.

                    In questo senso, il patrimonio valoriale dell’Arma dei Carabinieri trova nelle
               intitolazioni di strutture militari uno dei suoi strumenti di trasmissione più potenti
               ed ef  caci per forgiare lo spirito di corpo e il senso di appartenenza ad una comuni-
               tà di valori. In questo senso, “Lo spazio pubblico doveva essere organizzato come
               un’aula scolastica all’aperto [...] Intitolare una piazza o un viale al ricordo di una
               battaglia signif cava invitare il passante a un costante atto di riverenza verso la nazio-
               ne” .
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                    Qualsiasi  cittadino  che  entra  in  una  Stazione  Carabinieri,  in  un  qualsiasi
               reparto territoriale scoprirà quanto sia forte il legame tra l’Istituzione e i suoi mili-
               tari attraverso l’intitolazione della caserma alla memoria di un decorato.

                    Si pensi alla Scuola Uf  ciali Carabinieri, la cui caserma vuole ricordare il sacri-
               f cio di un uf  ciale dell’Arma, Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria” e
               martire delle Fosse Ardeatine, il maggiore Ugo De Carolis.
               4.  I viali interni della Scuola Ufficiali Carabinieri
                    La Scuola Uf  ciali di Roma ha avviato, nella sua sede in via Aurelia 511, un’ini-
               ziativa volta ad intitolare i viali e le aree interne alla caserma Ugo de Carolis ad uf  -
               ciali dei carabinieri decorati di Medaglia d’Oro al Valore. Scopo dell’iniziativa è quel-
               la di fornire ai frequentatori un altro ulteriore segno tangibile delle azioni degli uf  -
               ciali che hanno of erto la loro vita al servizio della Patria. La nuova toponomastica
               interna, che subentra ad una precedente intitolazione delle aree e delle vie meno coe-
               rente, ha previsto la loro attribuzione alla memoria di alcuni uf  ciali dei carabinieri
               che si sono resi, a vario titolo, protagonisti nella bicentennale storia dell’Arma.

                    L’iniziativa ha f nalmente integrato le precedenti intitolazioni riferite alle aule
               didattiche all’interno della struttura con le nuove intitolazioni, con propensione
               per la ratio applicata al primo caso. Difatti, da tempo le aule sono intitolate ad alcu-
               ni uf  ciali dell’Arma il cui sacrif cio a favore della collettività è riconosciuto da
               tempo. Così alle aule si sono f nalmente aggiunti i viali che, pare giusto, rappresen-
               tano uf  ciali appartenenti a periodi molto diversi tra loro.
               8  G. L. Mosse, Le guerre mondiali cit., p. 104.

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