Page 252 - Rassegna 2025-4
P. 252
LA TOPONOMASTICA
Era fondamentale, sempre secondo Mosse introdurre un concetto: “La bana-
lizzazione della guerra serviva a renderla meno minacciosa, a ridurla alle dimensioni
dell’ambiente familiare. [...] I nomi delle vie, come i souvenir di guerra, aiutavano a
inserire il ricordo del conf itto nella vita quotidiana, privandolo della sua realtà bru-
tale” .
3
2. La memoria come fondamento sociale
La rappresentazione della cultura come elemento di legittimazione di una
comunità, è stato analizzato dalla sociologia sin dalla seconda metà del XX secolo,
4
grazie a Serge Moscovici . Lo studioso, difatti, rilevò l’importanza delle rappresen-
tazioni collettive, sottolineando l’essenzialità dei fattori sociali, rispetto a quelli indi-
viduali, per la determinazione delle condotte quotidiane . Lo stesso principio è
5
af ermato anche in ambito psicologico; ad esempio, lo stesso Jung af ermò che le
persone sono dotate di un inconscio collettivo, cioè, un insieme comune di idee,
sentimenti, immagini e simboli che sono ereditati dai genitori e, più in generale,
dalla razza umana. Partendo da questa analisi sociale e psicologica, appare evidente
6
l’importanza della memoria espressa anche attraverso quelli che Valsiner def nì
7
“oggetti culturali” , tra questi, rientrano anche le intitolazioni di aree pubbliche a
coloro che, nella loro vita, si sono particolarmente distinti per il loro contributo nei
confronti della Nazione. Ricordare diviene dunque un’attività cardine per la costi-
tuzione di un gruppo sociale specialmente se tale gruppo è appartenente al mondo
militare, poiché in esso la memoria assume un valore pedagogico oltre che fondan-
te. L’essenza di una Forza Armata è insita nell’esempio fornito dai suoi appartenen-
ti nel corso della storia, che costituisce la linea guida per tutti coloro che per la prima
volta vestono quell’uniforme.
3. Il valore della memoria e del ricordo nell’Arma dei Carabinieri
In un passato lontano, le infrastrutture erano intitolate unicamente a sovrani
o alte cariche militari che si erano distinte nel corso della loro azione militare o di
governo. Mancava, almeno nel regno d’Italia, un riconoscimento del valore dei sin-
goli militari, Carabinieri, soldati, marinai, magari già decorati al Valor Militare, ma
non ritenuti suf cientemente prestigiosi per ricevere un ulteriore riconoscimento.
3 Ivi, p. 142.
4 I. Galli, La teoria delle rappresentazioni sociali, Il Mulino, Bologna, 2006
5 E. Schember, La Rappresentazione Sociale della Cultura, tesi di dottorato, Università Federico II,
Napoli, anno accademico 2017-2018
6 R. Feldman, G. Amoretti, M. Ciceri, Psicologia generale. Con connect, McGraw-Hill Education,
Columbus, 2021
7 J. Valsiner, Oxford handbook of culture and psychology, Oxford University Press, New York, 2012
250

