Page 22 - Rassegna 2025-4
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             6.   Conclusioni
                  L’Arma dei carabinieri rappresenta un caso emblematico di Istituzione para-
             digmatica in rapporto alle molteplici realtà strutturate presenti nel nostro paese per
             la sua capacità di integrare in modo armonico i principi dello Stato di diritto con
             l’etica del servizio e la modernità organizzativa. Un caso da studiare e da cui è pos-
             sibile ricavare utili indicazioni.
                  La sua forza risiede nella coerenza tra missione e comportamento, tra autorità
             e prossimità, tra tradizione e innovazione. In un tempo di rapidi mutamenti, la
             legittimazione dell’azione pubblica non può che fondarsi sulla credibilità etica e
             sull’efficacia giuridica delle Istituzioni. L’Arma dei carabinieri dimostra che è pos-
             sibile coniugare disciplina militare, spirito democratico e sensibilità sociale, propo-
             nendo una visione innovativa che potremmo definire “post weberiana”. Il sociologo
             tedesco, infatti, nel suo trattato fondamentale economia e società (qui citato nella
             traduzione del 1961, richiamata in bibliografia), in armonia con l’epoca, descriveva
             con meticolosità la rilevanza della “burocrazia” per lo stato che amministrava e che,
             per essere perfetta, doveva ripartire la sua azione “in base a criteri puramente ogget-
             tivi, con l’attribuzione dei singoli compiti a funzionari preparati in modo speciali-
             stico, che si qualificano sempre di più con il continuo esercizio. In questo caso,
             l’adempimento oggettivo significa in primo luogo un adempimento “senza riguardo
             alla persona” [...] sotto il principio della condotta “sine ira ac studio”. La sua speci-
             fica caratteristica, [...] ne promuove lo sviluppo in modo tanto più perfetto quanto
             più essa si disumanizza [...] (scelta) che comporta l’esclusione dell’amore e del-
             l’odio, di tutti gli elementi affettivi puramente personali, in genere irrazionali e non
             calcolabili, nell’adempimento dei doveri di ufficio” . Di contro - in linea con i
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             nostri tempi - come dimostra il presente studio, la virtuosa evoluzione che deve
             seguire ogni organizzazione che voglia evolvere in “istituzione” richiede di coniuga-
             re l’efficienza con una rinnovata attenzione alla persona e alle sue sensibilità.
















             6  Weber, economia e società (1921), citazione testuale dell’edizione richiamata nel testo, pp. 289 - 290.

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