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CArAbInIerI: IsTITuzIone pArAdIGMATICA




                    Pur essendo spronati al risultato, l’enfasi istituzionale è costantemente orien-
               tata a non perdere mai di vista il rapporto con il cittadino: in ogni circostanza, sono
               richiesti sempre comportamenti e modi consoni anche (o soprattutto) quando le
               condizioni oggettive non consentono di proporre altro tipo di sollievo o di risultato
               operativo.

               3.3 Immagine istituzionale
                    La comunicazione dell’operato è parte integrante della funzione pubblica. La
               trasparenza, sancita dalla legge 241/1990 e dal d.lgs. 33/2013, impone alle ammini-
               strazioni di “rendere conoscibile” la propria azione. Se è necessario adempiere a tali
               richieste ogni volta che il cittadino chieda notizie in ragione di un proprio interesse
               legittimo, ne deriva - de relato - che un’adeguata informazione al pubblico debba
               divenire un habitus mentale ed essere costantemente praticata anche in senso pro-
               attivo.
                    L’Arma, da sempre attenta alla reputazione e alla narrativa del proprio servi-
               zio, utilizza l’immagine come veicolo per la costruzione della fiducia reciproca tra
               l’Istituzione e i cittadini . Ogni occasione, quando non ostano ragioni di riservatez-
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               za, viene sfruttata per raccontare l’operato dell’Arma esaltando:
                    ➣ azioni coraggiose a difesa dei cittadini (ovvero gesta eroiche nel caso di epi-
               sodi bellici);
                    ➣ il valore dei nostri presidi più vicini ai cittadini (a partire dalle fondamentali
               Stazioni  carabinieri  che,  da  sempre,  costituiscono  l’ossatura  portante
               dell’Istituzione);
                    ➣ sempre il lavoro del gruppo e, solo in casi eccezionali, il valore dei singoli
               avendo - comunque - sempre più attenzione nei confronti di chi agisce rispetto a
               chi coordina.

               4.  La percezione interna e il “commitment” istituzionale
                    Un’Istituzione sopravvive solo se i propri membri ne condividono i valori. Il
               commitment istituzionale dell’Arma si traduce nella consapevolezza diffusa all’in-
               terno del Corpo che ogni singolo Carabiniere, in uniforme, rappresenti l’intera
               Forza Armata.
                    La responsabilità individuale si amplifica nel servizio quotidiano, specie nelle
               realtà territoriali più periferiche, dove la Stazione dei Carabinieri è spesso l’unico
               presidio visibile dello Stato.

               3  Sul modo in cui i Carabinieri dalla fondazione ad oggi si sono proposti (l’autorappresentazione) e su come
                  sono stati percepiti dall’opinione pubblica (l’immagine) si rimanda alle interessanti osservazioni contenu-
                  te in vari punti del volume di Gianni Oliva, storia dei Carabinieri. dal 1814 a oggi, Mondadori, 2019.

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