Page 16 - Rassegna 2025-4
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                  Inquadrando i meri fatti nella profondità storica essi, a loro volta, si impreziosi-
             scono sviluppando una funzione pedagogica di trasmissione della memoria e raffor-
             zano il legame emotivo in chi li osserva, contribuendo a mantenere l’Istituzione ade-
             guata e connessa ai tempi.
                  Le tradizioni - che nell’Arma dei carabinieri, al pari delle consorelle Forze
             Armate e di Polizia si declinano concretamente attraverso l’iconografia delle unifor-
             mi con gradi e onorificenze, nelle cerimonie e con gli anniversari celebrativi - non
             rappresentano meri retaggi di epoche trascorse, ma diventano strumenti che conso-
             lidano coesione e identità. Queste manifestazioni, comprese le componenti più sce-
             nografiche, conseguono risultati particolarmente utili se generano nello spettatore
             un miglioramento dell’immagine in termini di rispetto e autorevolezza.
                  La particolare modalità di arruolamento tipica delle Forze Armate e di Polizia,
             diversa da quelle di molte altre organizzazioni che hanno formule di assunzione e
             inserimento di nuovo personale meno cadenzate e più legate al bisogno del momen-
             to, gioca un ruolo importante nel tenere sempre adeguato ai tempi l’asse valoriale
             della “storia e delle tradizioni”: i giovani arruolati, già ben predisposti, con il loro
             ingresso creano un processo dinamico di “crescita culturale” che mescola le nuove
             sensibilità con la forza del passato attivando una fase di evoluzione permanente che
             rinnova costantemente i “valori tradizionali”, mantenendoli coerenti ai tempi.

             3.2 Missione sociale
                  La funzione primaria dell’Arma, fin dalla fondazione. è la tutela sociale .La
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             capacità di aderire ai bisogni della collettività determina la sua legittimazione: in
             questo senso, l’agire dei Carabinieri concretizza il principio di sussidiarietà (articolo
             118 Cost.) e il dovere di solidarietà (articolo 2 Cost.), elementi che fondano la sua
             natura di forza pubblica di prossimità.
                  tutti i Carabinieri ne sono consci e sono costantemente sollecitati ad essere
             protagonisti attivi della loro vita professionale.

             2  Il 13 luglio 1814 è la data della nascita del Corpo dei Carabinieri reali: Vittorio Emanuele I emanò le
               regie Patenti con cui organizzò tutto il settore dell’ordine e della sicurezza pubblica, prevedendo l’isti-
               tuzione della Direzione Generale di Buon Governo che si sarebbe avvalsa dei Carabinieri reali per il rag-
               giungimento dei suoi scopi: “Per ristabilire ed assicurare il buon ordine e la pubblica tranquillità, che le
               passate disgustose vicende hanno non poco turbato a danno dei buoni e fedeli Nostri sudditi, abbiamo
               riconosciuto che sia necessario mettere in atto tutti quei mezzi che possono essere confacenti per scopri-
               re e sottoporre al rigore della Legge i malviventi ed i male intenzionati, e per prevenire le perniciose con-
               seguenze che da simili soggetti, sempre odiosi alla società, possono derivare a danno dei privati cittadini
               e dello Stato … Abbiamo … ordinato … la formazione di un corpo di militari, distinti per buona condot-
               ta e saggezza, chiamati col nome di Corpo dei Carabinieri reali. Essi avranno le speciali prerogative,
               attribuzioni ed incombenze f nalizzate allo scopo di contribuire sempre più alla maggiore prosperità
               dello Stato, che non può essere disgiunta dalla protezione e dalla difesa dei buoni e fedeli sudditi nostri”.
               (vds https://www.carabinieri.it/chi-siamo/ieri/storia/pillole/le-origini-le-regie-patenti-istitutive).

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