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LE pECuLIARITà dELLA LEGIsLAzIonE ITALIAnA In MATERIA dI pRoTEzIonE dEI LAvoRAToRI
E dELLA popoLAzIonE dALLE EsposIzIonI AI CAMpI ELETTRoMAGnETICI
Armate, la norma militare NATo sTAnAG 2345:2015 [0], identif ca due possi-
bili ambienti di esposizione ai CEM (ristretti e non ristretti) e quattro zone con un
diverso livello di protezione dai rischi derivanti da CEM (Zona 0, Zona 1 e Zona 2),
come descritto di seguito:
➣ la Zona 0 si applica negli ambienti delle basi e installazioni militari accessi-
bili senza restrizioni da tutto il personale - quali, ad esempio, le aree ricreative, le
mense e i dormitori - in cui l’esposizione a CEM è contenuta entro i limiti per la
popolazione generale;
➣ la Zona 1 si applica negli ambienti militari ad accesso ristretto al solo per-
sonale informato della possibile esposizione a livelli CEM al di sopra dei limiti per
la popolazione e dei rischi che potrebbero derivarne; tale personale necessita di un
adeguato addestramento per controllare l’esposizione af nché sia contenuta entro
le restrizioni previste per la Zona 1;
➣ la Zona 2 riguarda gli ambienti militari ad accesso ristretto solamente al per-
sonale esperto, per lo svolgimento di compiti specif ci stabiliti dal comando. Tale
personale necessita di una formazione specif ca e di un adeguato addestramento
nonché, ove necessario, di un adeguato equipaggiamento, e deve essere sottoposto
a sorveglianza sanitaria. Per la Zona 2 non sono def nite restrizioni specif che
all’esposizione a CEM, tranne che per le correnti di contatto; tuttavia, i livelli di
esposizione non dovrebbero eccedere di cinque volte le restrizioni per gli ef etti ter-
mici previste per la Zona 1, mentre per gli ef etti di stimolazione non dovrebbero
essere consentite esposizioni superiori alle restrizioni previste per la Zona 1. La
Zona 2 fornisce un adeguato sistema di protezione dagli ef etti sanitari dei CEM,
ma prevede un minore margine di sicurezza rispetto alla Zona 1; pertanto, non può
accedere il personale con rischi particolari.
La norma sTAnAG 2345 prevede anche una Zona 3, che riguarda gli
ambienti ad accesso vietato nelle normali condizioni operative, tranne le situazioni
di emergenza, in cui l’esposizione a CEM può eccedere i livelli raccomandati per la
Zona 2 e in cui sono necessarie appropriate misure (barriere e cartelli segnaletici)
per prevenire un’esposizione del personale al di sopra delle soglie degli ef etti sani-
tari.
Nella Figura 2, tratta dall’allegato A alla norma sTAnAG 2345, è illustrata la
procedura di zonizzazione CEM con le relative zone di accesso, da implementare
nei programmi di sicurezza per la protezione del personale impegnato nelle opera-
zioni militari.
I valori limite indicati nella f gura sono espressi in termini di dosimetric
Reference Limits (dRL), concettualmente analoghi ai Valori Limite di esposizione
(VLE) della Direttiva 2013/35/uE e ai Limiti di Base (LB) della Raccomandazione
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