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LE pECuLIARITà dELLA LEGIsLAzIonE ITALIAnA In MATERIA dI pRoTEzIonE dEI LAvoRAToRI
                        E dELLA popoLAzIonE dALLE EsposIzIonI AI CAMpI ELETTRoMAGnETICI




               esposizione professionale ai CEM. A tal f ne, la Guida integra i contenuti della
               norma tecnica europea EN 50499:2019 [0] - che fornisce una procedura generale
               per la valutazione dell’esposizione dei lavoratori ai CEM al f ne di determinare la
               conformità ai pertinenti VLE e/o VA della Direttiva 2013/35/uE - e le disposizio-
               ni specif che della normativa italiana introdotte dalla Legge Quadro 36/2001 e dai
               DPCM 8/7/2003 sulle BF e AF e s.m.i., fornendo così un supporto operativo e i
               necessari chiarimenti interpretativi per l’identif cazione delle sorgenti, delle tipolo-
               gie espositive - professionali o non professionali, nonché per la valutazione e la
               gestione dei rischi da CEM sul luogo di lavoro.
                    Nella Guida CEI 106-45, attualmente in fase di revisione e integrazione, sono
               state anche inserite alcune schede sinottiche riferite a sorgenti di CEM comune-
               mente presenti negli ambienti di lavoro, tra cui gli elettrodotti, le stazioni trasmit-
               tenti radio-base di telefonia cellulare, i sistemi di trasmissione televisiva, le saldatrici
               ad arco elettrico. Le suddette tabelle riassumono le informazioni necessarie per
               af rontare correttamente la valutazione del rischio da CEM, come l’identif cazione
               delle sorgenti di CEM, i riferimenti normativi pertinenti, la zonizzazione del luogo
               di lavoro e i requisiti specif ci relativi ai lavoratori particolarmente sensibili al rischio
               CEM. La Guida è altresì corredata da una serie di allegati per approfondire alcuni
               argomenti specif ci, senza appesantire il corpo principale, tra cui una trattazione
               dettagliata  dei  lavoratori  particolarmente  sensibili  al  rischio,  sulla  esposizione
               simultanea a sorgenti multiple di CEM o multifrequenza, un approfondimento
               sulle scariche elettriche e sul controllo del movimento all’interno dei campi magne-
               tici statici.

               3.2. zonizzazione CEM dei luoghi di lavoro
                    La zonizzazione dei luoghi di lavoro proposta nella Guida CEI 106-45 si basa
               sulla procedura organizzativa descritta nell’Allegato E della norma EN 50499:2019
               [0], con alcune integrazioni per tenere conto delle disposizioni specif che della legi-
               slazione italiana (Legge Quadro 36/2001 e DPCM 8/7/2003 sulle BF e AF e s.m.i).
               Le zone sono delineate in base ai risultati della valutazione dell’esposizione ai CEM
               nel luogo di lavoro, con l’obiettivo di evitare esposizioni indebite e di ridurre il
               rischio per i lavoratori. Le zone non sono intese necessariamente come aree f siche
               determinate da conf ni rigidi o rigorosi, corrispondenti all’esatto spazio in cui pos-
               sono essere superate le diverse restrizioni all’esposizione; per comodità, infatti, le
               zone possono corrispondere ad aree esistenti sul luogo di lavoro, come parti speci-
               f che di un edif cio o di un ambiente contenenti attrezzature che possono causare
               un’esposizione superiore ai limiti previsti per la popolazione, le quali possono essere
               anche più ampie del perimetro individuato.

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